Dante e Virgilio sulla spiaggia del monte del Purgatorio sperimentano la bellezza dei raggi del sole nascente. Mentre i due si trovano smarriti sul percorso da prendere per salire sulla montagna, ecco arrivare un angelo nocchiero con una barca che sembrava volare sulle acque, grazie alle vele delle sue ali...
Alla conclusione del suo itinerario nelle profondità dell’Inferno, avvolto da turbinii e da tenebre, Dante svela la sua radicale conversione con il verso conclusivo del trentaquattresimo canto: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”...
Dante sta concludendo il suo viaggio nell’Inferno. Giunge nel frattempo, accompagnato da Virgilio, nel nono cerchio, nella zona del Cocito, tutto ghiaccio, denominata Caina...
Dopo Ulisse, ecco un altro ispiratore di frode: Guido da Montefeltro. La sua vita, del resto segnata anche da nobiltà d’animo, fu caratterizzata dall’arte di ispirare inganni. Fu, come si suol dire, un volpone. Avanzato in età, sentì il bisogno di cambiar vita...
Passata la quarta bolgia, quella degli indovini, stando sul ponte della quinta bolgia, Dante assiste a scene che apparentemente suscitano il sorriso, ma in realtà rivelano situazioni angoscianti...
Nel suo primo prolungato soggiorno a Verona, cioè nel 1304, Dante, spirito irrequieto e sempre in cerca di nuove conoscenze, aveva trovato il tempo di godersi le meraviglie del lago di Garda, denominato Benaco...
Abbiamo da poco celebrato i solenni funerali di papa Francesco, nel bel mezzo dell’Anno giubilare. Ad iniziare la serie degli anni giubilari è stato papa Bonifacio VIII...
Nel canto quindicesimo dell’Inferno Dante incontra Brunetto Latini, il suo insegnante di letteratura poetica, che rende eterno l’uomo, per la fama che ne consegue: “chè ’n la mente m’è fitta, e or m’accora, / la cara e buona imagine paterna / di voi quando nel mondo, ad ora ad ora / m’insegnavate come l’uom s’eterna”...
Figura di rilevo del canto tredicesimo dell’Inferno è Pier della Vigna, giurista e letterato. Segretario e consigliere dell’imperatore Federico II, nipote di Federico Barbarossa, si uccise per disperazione...
Accompagnato da Virgilio, Dante entra nel vero e proprio Inferno, situato oltre le mura di Dite. Siamo al sesto cerchio, dove sono puniti, dentro tombe infuocate, gli eretici, che fanno morire l’anima con il corpo, in quanto, secondo la teoria di Epicuro, anche l’anima è costituita di atomi. Tra di essi, Farinata degli Uberti, a suo tempo capo dei Ghibellini, schierati con l’imperatore...
Dante sta narrando poeticamente il canto sesto dell’Inferno, il primo dei canti sesti, nei quali il poeta si sofferma a trattare dei temi della politica...
| di Mons. Giuseppe Zenti Vescovo emerito di Verona
Sotto la guida di Virgilio, Dante sta percorrendo il secondo cerchio dell’Inferno. È il cerchio riservato a coloro che hanno sottomesso la ragione all’istinto, nel caso specifico all’impeto della lussuria. Si trovano perciò nella bufera infernale che manifesta la bufera morale da essi sperimentata nella vita terrena, sottomettendosi alla violenza della passione, invece di lasciarsi guidare dalla saggezza della ragione.
Dante, accompagnato da Virgilio, dopo l’incontro con gli ignavi, si trova nel primo cerchio dell’Inferno, definito il Limbo. In se stesso il termine evoca un lembo di Paradiso, ma non è Paradiso completo...
Appena entrato nell’Inferno, nel suo tratto di vestibolo o antinferno, tra la porta infernale e il fiume Acheronte, Dante incontra gli ignavi, punzecchiati, per la legge del contrappasso, da mosconi e da vespe...
Terminata la valle dell’angoscia mortale, Dante giunge ai piedi di un colle, sulle cui spalle sta sorgendo il sole. Ha la sensazione di chi è sopravvissuto ad un naufragio...
Nel pieno della sua vita, quando l’uomo prende coscienza del suo valore, delle sue potenzialità e del suo ruolo sociale, immerso nella politica di Firenze, Dante si è trovato smarrito e come sommerso nella mondanità...
Dante ha costruito l’ambiente, definito Inferno, a cominciare dal suo Inferno, descritto come il suo stato d’animo di uomo smarrito nella selva oscura della sua condizione di peccatore, dominato com’era dalla superbia, dall’avarizia e dalla lussuria...
Si sa che nella fantasia della gente comune, ma anche di non pochi dotti, l’aldilà si configura come un luogo. A partire dall’antichità, quando il regno dei morti in genere era l’Ade, gli inferi, mentre per i grandi erano riservati i Campi Elisi...
Per sua natura il Giubileo è un evento di grazia. Detto diversamente: l’obiettivo che rende il Giubileo autentico è quello di mettere le persone che intendono compierlo nelle condizioni di lasciarsi raggiungere dalla grazia di Dio. In rarissimi casi tale obiettivo viene attuato con una folgorazione improvvisa, come è accaduto per san Paolo.
Vedremo nel prossimo intervento come Dante ha vissuto il suo Giubileo. Ora fissiamo l’attenzione su quella che potremmo definire l’essenza stessa del Giubileo nel pensiero del sommo poeta...
Dopo oltre cento interventi sugli aforismi di Agostino, almeno provvisoriamente, cambiamo registro. Papa Francesco, in vista dell’anno giubilare, ha suggerito di prendere in considerazione i due massimi letterati italiani di ispirazione cristiana, Dante e il Manzoni...
Con i suoi fedeli Agostino non manifestava mai fretta di sbrigare in poche battute i testi biblici che intendeva commentare. Li sviscerava, per attingervi i messaggi segreti importanti per la vita di fede...
Nel suo Trattato 30 che commenta il testo di Giovanni: “Non giudicate secondo le apparenze” (Gv 7,19-24), Agostino traccia l’identikit dell’uomo nuovo...
Agostino non temeva di sospingere i suoi ascoltatori verso le vette della teologia, convinto che sulla teologia, quella autentica, autenticata dal Magistero della Chiesa, ne consegue la vita morale...
Agostino sta commentando il passo di Giovanni che descrive la presenza di Gesù alla festa delle Capanne. Praticamente in incognito. E si interroga sul perché...