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Record di liti nel Piacentino: undici in due giorni
JasnaMerku - Unesco je leta 2018 priznal suhogradnjo kraškega zidka kot nesnovno kulturno dediščino človeštva. - Gropada_4

“Non ti scordar di me”: scolari e giardinieri

La scuola di Borgotrebbia non si scorda mai di Legambiente e così, anche quest’anno, i bambini sono stati i protagonisti dell’iniziativa “Non ti scordar di me”. Un centinaio sono gli scolari che frequentano la primaria “XXV Aprile” e che per l’occasione sono diventati giardinieri e pittori: “Abbiamo coinvolto tutta la scuola - spiega la maestra Laura Sagresti - e ci siamo divisi i compiti: le classi dalla prima alla quarta hanno messo a dimora fiori e piantine. Nello specifico nelle aiuole sono state piantate viole, primule, margherite e cinque Nontiscordardime simbolici (uno per ogni classe) offerte da Legambiente ma anche dalla scuola. La classe quinta invece si è occupata dei tavoli posizionati sotto i due gazebi nel giardino: avevano bisogno di un intervento e con i bambini abbiamo scartavetrato le superfici e poi li abbiamo dipinti. I colori li ha offerti Legambiente che ringraziamo insieme all’attività “L’ottagono”. Infine abbiamo anche realizzato degli addobbi di carta che verranno posizionati nei corridoi e alle finestre della scuola”. “Anche quest'anno, come accade da oltre 10 anni, la scuola XXV Aprile di Borgotrebbia e il circolo di Legambiente hanno aderito alla campagna nazionale "Non ti scordar di Me" - spiega la presidente di Legambiente Piacenza Laura Chiappa - quello che facciamo insieme è trasformare  la necessità di manutenzione ordinaria che tutte le scuole hanno in una occasione di festa, socializzazione e di crescita per tutta la comunità scolastica. “Non ti scordar di me” nel comune di Piacenza non si ferma: il 16 aprile dalle 14 alle 16, la scuola  materna Rodari metterà a nuovo il suo giardino coinvolgendo genitori, bimbi ed insegnanti.
31 MAR 25
“Non ti scordar di me”: scolari e giardinieri

Rimozione dei vecchi binari, il consiglio approva

Via libera da parte del Consiglio comunale alla mozione presentata da Alternativa per Piacenza riguardo alla rimozione dei vecchi binari lungo via IV novembre per realizzare al loro posto marciapiedi più sicuri per pedoni e aree a disposizione di chi aspetta l’arrivo dei pullman. “Una proposta semplice ma concreta per migliorare la sicurezza dei pedoni – le parole del consigliere Luigi Rabuffi -. L’obiettivo è quello di realizzare marciapiedi sicuri, evitando che i pedoni, e in particolare i ragazzi in attesa dell’autobus, siano costretti a sostare sulla pista ciclabile, con evidenti rischi per la sicurezza. “La nostra proposta punta a eliminare un ingombro inutile, dannoso e pericoloso – hanno spiegato i promotori della mozione –. Aiutare le persone ad avvicinarsi al centro a piedi o in bici è fondamentale anche per il tessuto commerciale, come dimostrato dal successo della manifestazione di Piacenza in Fiore.” Il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Matteo Bongiorni, ha confermato l’attenzione dell’amministrazione sul tema. “Abbiamo preso in considerazione il tratto tra il parcheggio del Cheope e il palazzetto dello sport di via Alberici. Il nodo principale è rappresentato dai costi di bonifica e smaltimento dei binari – spiega -. Vogliamo progettare un’infrastruttura continua che risponda alle esigenze di pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico”. Il consigliere Massimo Trespidi (lista Barbieri-Liberi) ha ricordato come il problema della copertura o eliminazione dei binari sia una questione di lunga data: “L’intervento merita attenzione. I problemi non riguardano solo via IV Novembre, ma anche via XXIV Maggio. I costi vanno valutati, ma un intervento di questo tipo migliorerebbe sicuramente la viabilità della zona.” L’ex sindaco Patrizia Barbieri ha espresso perplessità, però, sulla realizzazione del progetto: “Siamo convinti della bontà della proposta, ma non altrettanto della sua fattibilità.” Il consigliere Matteo Anelli (Piacenza Coraggiosa) applaudendo la bontà dell’iniziativa ha suggerito inoltre di “integrare l’intervento con nuove alberature per rendere la zona più verde e vivibile”. La mozione è stata approvata con 28 voti favorevoli, astenuto Filiberto Putzu (Liberali). Ora resta da capire come l’amministrazione comunale intenderà procedere per realizzare il progetto e superare gli ostacoli economici legati alla rimozione dei binari.
31 MAR 25
Rimozione dei vecchi binari, il consiglio approva

Consiglio, Lega: “Più controlli in viale Dante”

Disagi giovanili, la percezione di insicurezza tra i residenti di viale Dante, l’incertezza riguardo il rilascio d’acqua dalla diga del Brugneto e i ritardi del cantiere nel parco giochi del Pubblico Passeggio. Sono solo alcuni dei temi affrontati, oggi, lunedì 31 marzo, nella fese iniziale del consiglio comunale di Piacenza dedicata alle comunicazioni. “Fragilità, abuso di sostanze, aggressività ed esclusione sociale”. La consigliera della lista civica Barbieri-Liberi Barbara Mazza ha aperto i lavori in consiglio comunale con una lettera rivolta ai ragazzi e alle ragazze di Piacenza. “Dobbiamo chiederci che tipo di genitori siamo – le sue parole -. Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, non c’è una ricetta, non ci sono regole. Allo stesso tempo ci vuole però una scuola che oltre a istruire, educhi. I ragazzi per ritrovarsi hanno bisogno di noi adulti”. Durante le comunicazioni iniziali ha preso parola anche il consigliere di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi, che ha incentrato il suo intervento sul cambiamento climatico e un diritto all’acqua che secondo il consigliere “va tutelato”. “Dobbiamo preoccuparci perché la disponibilità idrica nazionale è in forte calo ed è in forte calo perché il consumo di acqua in Italia continua a crescere” commenta Rabuffi prima di volgere lo sguardo verso la diga del Brugneto: “Necessario sedersi rapidamente attorno a un tavolo per chiedere un rilascio ben più consistente rispetto a quello disposto dal disciplinare scaduto e che sia inaccettabile che in Liguria si parli di rilascio zero e di chiudere i rubinetti. E’ primavera, la stagione irrigua incombe e il nostro Trebbia e con lui l’intero territorio ha bisogno d’acqua, sinonimo di vita” chiosa il consigliere di ApP. Luca Zandonella (Lega) ha invece riportato l’attenzione ai disagi lamentati dai residenti di viale Dante: “Dobbiamo tutelare i cittadini per bene – il suo intervento -, sarebbe importante aumentare i controlli con il contributo della Polizia locale prevedendo anche truppe appiedate, serve inoltre prevedere un’illuminazione più ampia e valorizzare il confronto con il gruppo di controllo di vicinato”. “Già da sei mesi due volte a settimana ci sono truppe appiedate – la replica della sindaca Katia Tarasconi -, il gruppo di vicinato funziona e l’attenzione da parte dell’amministrazione è da sempre alta. Mi farò carico di chiedere più pattuglie”. Federica Sgarbati (Lista civica Barbieri-Liberi) ha portato in consiglio la preoccupazione di diverse mamme riguardo le tempistiche del cantiere al parco giochi sul Facsal. A Sgorbati risponde il consigliere del Partito democratico Andrea Fossati: “Il cantiere procede – le sue parole – ha subito un rallentamento a causa del maltempo, ma in questi giorni verranno posizionati i nuovi giochi e nell’arco di un mese verrà ufficialmente inaugurato”. Sgorbati, in conclusione al suo intervento, si è detta incredula e preoccupata difronte “a un quartiere che si deve autotassare per aiutare le famiglie che si trovano in situazioni di povertà quando, nello stesso periodo, l’amministrazione comunale ha stanziato otto milioni di euro al Welfare”.
31 MAR 25
Consiglio, Lega: “Più controlli in viale Dante”
Accessori elettrici non a norma: sequestrati 700 prodotti
Violento frontale sulla Mottaziana, un morto e tre feriti
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Nuovo ponte Lenzino da oltre 30 milioni, ecco il primo pilone: è fatto a "elica"

È un pilone sorprendentemente cicciotto ed elicoidale, come un giornale arrotolato su se stesso, ma ripieno di cemento con la betoniera. Eccolo, finalmente, dopo un anno e mezzo di lavori – lo start fu nel luglio 2023 – con la dinamite, le ruspe, gli operai per sbancare la montagna, abbattere parte dei resti più dolorosi del ponte Lenzino crollato il 3 ottobre 2020 e iniziare le fondazioni, la futura strada da 580 metri, quella per cui scesero davanti al bar “Chiara” in 300, in protesta, nella primavera 2021, perché la maggioranza qui chiedeva a gran voce un ponte diverso, “Basta con il vergognoso passato, noi lo avevamo detto che crollava tutto”, “Si tolgano le curve”, “Si eviti la frana maledetta che preme da monte, almeno”. Gli diedero, a fatica, ragione. Ed ora ecco il primo pilone, primo di quattro, per ricucire stabilmente le sponde di Marsaglia e Cerignale lungo la Statale 45 e mandare in pensione il Bailey che ha retto – va detto – egregiamente e senza un contraccolpo dal luglio 2021. Il pilone che ci lascia intravedere quel che sarà il nuovo Lenzino da 180 metri (costo 36 milioni di euro) sta accanto a un altro in costruzione in mezzo al Trebbia, il fiume che vide il ponte crollare cinque anni fa e quello prima ancora, ottocentesco, piegarsi – una bestia ferita – sotto le bombe della guerra. Il chilometro è sempre quello: il 78,250. Del vecchio ponte resterà solo una parte, trasformata in punto panoramico agganciato all’altra sponda da un ponte tibetano pedonale. L’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’
27 MAR 25
Nuovo ponte Lenzino da oltre 30 milioni, ecco il primo pilone: è fatto a "elica"
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