“Scommettiamo sulla capacità di futuro dei giovani” è il tema per la festa dei lavoratori del Primo Maggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro della Cei. Il lavoro quale promessa di futuro e il protagonismo generativo dei giovani sono gli ambiti privilegiati del messaggio
Quando Ratzinger divenne Papa, il quotidiano il manifesto pubblicò in prima pagina, insieme alla sua foto, il titolo: “Il pastore tedesco”. Se l’espressione sotto il profilo giornalistico appariva geniale, lo scopo evidente era diffamatorio e offensivo...
Nel maggio 2019 papa Francesco aveva rivolto ai giovani l’invito a radunarsi ad Assisi, per sottoscrivere un patto e far partire da lì un insieme di azioni conseguenti. La pandemia ha cambiato l’ordine del percorso. E i giovani sono arrivati all’incontro con Francesco non per presentare idee, ma progetti concreti, iniziative già in corso.
e delle restrizioni imposte alle attività produttive per ridurre i rischi connessi all’emergenza sanitaria sono evidenti ancorché non del tutto quantificabili.
Che rimane di Cattolica Assicurazioni? Che rimane della richiesta ai soci di votare l’aumento di capitale nascondendo di fatto l’intesa già conclusa con Generali? Che rimane dell’accordo strategico per rilanciare la compagnia a Verona e sul territorio? Che rimane della trasformazione dalla forma cooperativistica in Spa (benedetta come un evento storico…) nell’interesse di Verona e del suo territorio?
La rinascita del sapere in Occidente, dopo l’oblio seguito alla rovina del mondo classico, è legata ai luoghi di educazione e formazione del pensiero, in particolare all’università. Ma ancora prima delle università, il centro della rinascita culturale dopo la fine dell’Impero Romano è rappresentato dall’abbazia...
Ci sono parole che uccidono e parole che risanano. Parole che possono opprimere, umiliare, distruggere. E altre rispettare, apprezzare, ammirare. Ci sono parole come pietre. Parole come ali. Silenzi che parlano. E parole che non arrivano mai.
«Se incontro un amico che dice di essere negativo al Coronavirus, mi posso fidare? O è meglio di no? Lo ascolto sereno o con un malcelato sospetto? Che sia un asintomatico? E lui, si fiderà di me?».
Ci sono opere che, per la loro origine, i loro valori e le persone che ne hanno segnato la storia, hanno una forte caratterizzazione a movente ideale. E Cattolica Assicurazioni è una di queste...
Non è una gran bella fotografia quella che esce dall’ultimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese pubblicata la settimana scorsa. La parola che domina il rapporto è “incertezza”...
Con un voto a maggioranza “bulgara”, l’aula della Camera ha dato il via libera definitivo al taglio dei parlamentari. La riforma costituzionale voluta dal Movimento 5 stelle ha raccolto 553 sì, 14 no e 2 astenuti...
Di fronte alle nuove tecnologie convergenti, alla presenza pervasiva del web e all’internet delle “cose” che andranno a rimodellare le forme della conoscenza e (qualcuno auspica) della coscienza, diventa importante aiutare le persone a pensare non solo la fede ma a pensare tout court. Per credere è necessario pensare...
La questione non è se funzionerà oppure no. È molto più seria. Non si tratta solo della promessa (o scommessa?) che il reddito di cittadinanza previsto dal governo gialloverde farà ripartire l’economia del Paese. L’Istat, la Corte dei Conti, Confindustria, l’Fmi, la Commissione europea ci dicono che non funzionerà. Il governo al contrario assicura che sarà uno strumento per la crescita. I conti li faremo alla fine...
Non se n’è accorto nessuno. È un anno e mezzo che la signora Cristina in giro non si vede. Non la si incrocia al supermercato con le borse della spesa, in chiesa o alla posta. E non si tratta di una persona anziana perché non faceva manco sessant’anni. Viveva da sola. Conduceva una vita riservata. Era senza lavoro. Divorziata e senza figli. Aveva un’amica nell’appartamento vicino che però due anni fa si era dovuta trasferire. Non aveva più rapporti nemmeno con la madre...
E adesso agli italiani chi glielo spiega? In politica pensavamo di avere già visto di tutto. E invece no. Non ancora. Siamo qui ancora basiti dello scontro istituzionale verificatosi dopo l’irremovibile decisione di Lega e M5Stelle sul nome del ministro dell’Economia, e il gran rifiuto del presidente della Repubblica...
«Il lavoro comincia col lavorare bene, per dignità e per onore. La dignità del proprio lavoro si radica nel saper dare valore a ciò che si fa e a come lo si fa». È un passaggio del discorso che papa Francesco ha rivolto agli operai dell’Ilva di Genova. Ma quale valore l’uomo di oggi assegna al proprio lavoro?
Bum! È partita “sparata” la campagna elettorale per le Politiche del 4 marzo ed è già chiaro che il leit motiv delle prossime settimane sarà rappresentato, appunto, dalle promesse di partiti e candidati...
Papa Francesco nell’omelia del Te Deum, ha espresso la sua riconoscenza a tutti gli ‘artigiani del bene comune’, che amano la loro città non a parole ma con i fatti. Sono «persone che ogni giorno contribuiscono con piccoli ma preziosi gesti concreti al bene di Roma»...
Well Fare. Fare bene. Fare, e basta. C’è l’idea diffusa che ciò che veramente conta sia la prassi, le cose concrete, le esperienze, i risultati tangibili. Il mondo economico e l’impresa non hanno bisogno di parole, dottrine o discorsi...
La “libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. La partecipazione nelle sue diverse forme è l’elemento generativo della democrazia. È l’espressione più autentica e la testimonianza più concreta che la “vita comune è vita buona”. Già Alexis de Tocqueville riteneva che la partecipazione dei cittadini fosse l’unico antidoto per limitare la tendenza dell’individuo a chiudersi in se stesso e per contenere l’intervento dello Stato nei diversi ambiti della società...
È bene chiarire fin da subito: il lavoro che intendiamo comincia col lavorare bene, per dignità e per onore. Per il rispetto che si ha di sé, della propria famiglia e degli altri. Il lavoro sarà buono se fatto bene...
C’erano tutte le premesse per non fermarsi alle promesse. A cominciare dal titolo dal forte impatto mediatico: “Più forte la famiglia, più forte il Paese”. La terza conferenza nazionale sulla famiglia organizzata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio si è da poco conclusa nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
Saper fare e poter fare. Due piani destinati a non incontrarsi mai? A Verona la questione delle nomine degli enti e in particolare quella di VeronaMercato, è stata teatro di uno scontro pesante e senza precedenti tra l’amministrazione Sboarina, il presidente della Camera di commercio Riello e l’ex sindaco Tosi. Nel botta e risposta registrato tra comunicati e conferenze stampa, sono volate parole forti: «imperatore da basso impero», «predatore di poltrone», «elemento divisivo», «incompetente»...
e delle restrizioni imposte alle attività produttive per ridurre i rischi connessi all’emergenza sanitaria sono evidenti ancorché non del tutto quantificabili.
Che rimane di Cattolica Assicurazioni? Che rimane della richiesta ai soci di votare l’aumento di capitale nascondendo di fatto l’intesa già conclusa con Generali? Che rimane dell’accordo strategico per rilanciare la compagnia a Verona e sul territorio? Che rimane della trasformazione dalla forma cooperativistica in Spa (benedetta come un evento storico…) nell’interesse di Verona e del suo territorio?
La rinascita del sapere in Occidente, dopo l’oblio seguito alla rovina del mondo classico, è legata ai luoghi di educazione e formazione del pensiero, in particolare all’università. Ma ancora prima delle università, il centro della rinascita culturale dopo la fine dell’Impero Romano è rappresentato dall’abbazia...
Ci sono parole che uccidono e parole che risanano. Parole che possono opprimere, umiliare, distruggere. E altre rispettare, apprezzare, ammirare. Ci sono parole come pietre. Parole come ali. Silenzi che parlano. E parole che non arrivano mai.
«Se incontro un amico che dice di essere negativo al Coronavirus, mi posso fidare? O è meglio di no? Lo ascolto sereno o con un malcelato sospetto? Che sia un asintomatico? E lui, si fiderà di me?».
Ci sono opere che, per la loro origine, i loro valori e le persone che ne hanno segnato la storia, hanno una forte caratterizzazione a movente ideale. E Cattolica Assicurazioni è una di queste...
Non è una gran bella fotografia quella che esce dall’ultimo rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese pubblicata la settimana scorsa. La parola che domina il rapporto è “incertezza”...
Con un voto a maggioranza “bulgara”, l’aula della Camera ha dato il via libera definitivo al taglio dei parlamentari. La riforma costituzionale voluta dal Movimento 5 stelle ha raccolto 553 sì, 14 no e 2 astenuti...
Di fronte alle nuove tecnologie convergenti, alla presenza pervasiva del web e all’internet delle “cose” che andranno a rimodellare le forme della conoscenza e (qualcuno auspica) della coscienza, diventa importante aiutare le persone a pensare non solo la fede ma a pensare tout court. Per credere è necessario pensare...
La questione non è se funzionerà oppure no. È molto più seria. Non si tratta solo della promessa (o scommessa?) che il reddito di cittadinanza previsto dal governo gialloverde farà ripartire l’economia del Paese. L’Istat, la Corte dei Conti, Confindustria, l’Fmi, la Commissione europea ci dicono che non funzionerà. Il governo al contrario assicura che sarà uno strumento per la crescita. I conti li faremo alla fine...
Non se n’è accorto nessuno. È un anno e mezzo che la signora Cristina in giro non si vede. Non la si incrocia al supermercato con le borse della spesa, in chiesa o alla posta. E non si tratta di una persona anziana perché non faceva manco sessant’anni. Viveva da sola. Conduceva una vita riservata. Era senza lavoro. Divorziata e senza figli. Aveva un’amica nell’appartamento vicino che però due anni fa si era dovuta trasferire. Non aveva più rapporti nemmeno con la madre...
E adesso agli italiani chi glielo spiega? In politica pensavamo di avere già visto di tutto. E invece no. Non ancora. Siamo qui ancora basiti dello scontro istituzionale verificatosi dopo l’irremovibile decisione di Lega e M5Stelle sul nome del ministro dell’Economia, e il gran rifiuto del presidente della Repubblica...
«Il lavoro comincia col lavorare bene, per dignità e per onore. La dignità del proprio lavoro si radica nel saper dare valore a ciò che si fa e a come lo si fa». È un passaggio del discorso che papa Francesco ha rivolto agli operai dell’Ilva di Genova. Ma quale valore l’uomo di oggi assegna al proprio lavoro?
Bum! È partita “sparata” la campagna elettorale per le Politiche del 4 marzo ed è già chiaro che il leit motiv delle prossime settimane sarà rappresentato, appunto, dalle promesse di partiti e candidati...
Papa Francesco nell’omelia del Te Deum, ha espresso la sua riconoscenza a tutti gli ‘artigiani del bene comune’, che amano la loro città non a parole ma con i fatti. Sono «persone che ogni giorno contribuiscono con piccoli ma preziosi gesti concreti al bene di Roma»...
Well Fare. Fare bene. Fare, e basta. C’è l’idea diffusa che ciò che veramente conta sia la prassi, le cose concrete, le esperienze, i risultati tangibili. Il mondo economico e l’impresa non hanno bisogno di parole, dottrine o discorsi...
La “libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. La partecipazione nelle sue diverse forme è l’elemento generativo della democrazia. È l’espressione più autentica e la testimonianza più concreta che la “vita comune è vita buona”. Già Alexis de Tocqueville riteneva che la partecipazione dei cittadini fosse l’unico antidoto per limitare la tendenza dell’individuo a chiudersi in se stesso e per contenere l’intervento dello Stato nei diversi ambiti della società...
È bene chiarire fin da subito: il lavoro che intendiamo comincia col lavorare bene, per dignità e per onore. Per il rispetto che si ha di sé, della propria famiglia e degli altri. Il lavoro sarà buono se fatto bene...
C’erano tutte le premesse per non fermarsi alle promesse. A cominciare dal titolo dal forte impatto mediatico: “Più forte la famiglia, più forte il Paese”. La terza conferenza nazionale sulla famiglia organizzata dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio si è da poco conclusa nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
Saper fare e poter fare. Due piani destinati a non incontrarsi mai? A Verona la questione delle nomine degli enti e in particolare quella di VeronaMercato, è stata teatro di uno scontro pesante e senza precedenti tra l’amministrazione Sboarina, il presidente della Camera di commercio Riello e l’ex sindaco Tosi. Nel botta e risposta registrato tra comunicati e conferenze stampa, sono volate parole forti: «imperatore da basso impero», «predatore di poltrone», «elemento divisivo», «incompetente»...