Questa volta Giacinto Pannella, in arte Marco, se n’è andato per davvero. Non per fame o per sete, come sarebbe stato coerente con le sue strategie politiche. Più banalmente e brutalmente per un tumore ai polmoni, cui ha certamente contribuito il suo fumare compulsivo, da ciminiera. Credo che se mai ne avesse avuto facoltà, perfino con la cannula dell’ossigeno si sarebbe regalato un po’ di nicotina o una tirata di cannabis.