Un concetto storiografico che ci pare stia alla base della corretta comprensione dell’opera di John Lennon (1940-1980), di cui si ricordano i quarant’anni dalla morte, è quello di “totalità” o “onnipervasività” della guerra fredda, nel senso che essa sconfinò dalle linee generali strettamente politiche e investì l’intero complesso delle sensibilità collettive, a maggior ragione nelle coscienze artistiche (così Guido Oldrini, a proposito del cinema americano del secondo dopoguerra).