il fattore "C"L’Italia di Meloni è un ponte tra leader incapaci di dialogare. Il posizionamento c’è, la visione noIl governo italiano è uno dei pochi a poter parlare contemporaneamente con la destra estrema e con la destra moderata. Di fronte a questo posizionamento, l'Italia ha una responsabilità niente male. Serve esprimere una leadership internazionale che ancora non c'èdi5044708 NOV 25
l'editoriale del direttoreIl numero record di centenari ci dice molto sulla sanità italianaSecondo l’Istat, oltre 23.500 italiani hanno superato i cento anni: un aumento del 130 per cento rispetto al 2009. Un risultato che parla non solo di salute e assistenza familiare, ma anche della forza della sanità pubblica e territoriale, spesso sottovalutatadi5044707 NOV 25
L'editoriale del direttoreDiffidare della sinistra modello MamdaniOdio per la globalizzazione. Istinti anti sistema. Diffidenza verso l’America esportatrice di libertà e pilastro dell’occidente. Più che un’alternativa al trumpismo, il nuovo sindaco di New York è il suo perfetto specchio a sinistradi5044706 NOV 25
l'editoriale del direttorePiù status quo, non più sinistra. Le truffe dei nemici della riforma NordioDire no al referendum non significa essere di sinistra ma non voler scardinare il potere delle correnti, non voler combattere la magistratura ideologizzata e mantenere intatto lo status quo. Che si dica no in nome della difesa della democrazia o della Costituzione è una truffa storicadi5044705 NOV 25
l'editoriale del direttoreTrumpismi in ritirata. Perché il bicchiere europeo, un anno dopo l’arrivo di Trump, è ancora mezzo pienoL'effetto dell'ondata Maga è stato l'opposto di quello che i trumpiani di un anno fa potevano immaginare in Europa: alle elezioni in Austria, Romania, Portogallo, Moldavia e Olanda ha vinto l'europeismo. L'Ue oggi è più consapevole di se stessadi5044704 NOV 25
l'editoriale del direttoreChe aspetta Schlein ad andare a Kyiv e abbracciare Zelensky?La scelta è semplice: dare al Pd una linea coerente con la sua storia e contrastare l’orbanizzazione di buona parte del campo largo con un gesto di leadership vera. La difesa dell’Ucraina è difesa della democrazia e della libertà, anche con la forza se necessariodi5044703 NOV 25
la situaDurante la campagna referendaria il governo capirà chi sono davvero i suoi oppositoriI poteri che non amano il governo Meloni fino a che punto useranno il pretesto della riforma Nordio per venire allo scoperto e provare a dare una spallata anzitempo al governo di centrodestra?di5044701 NOV 25
l'editoriale del direttoreRileggere Mattarella per non considerare la riforma della giustizia un incubo anti democraticoIl capo dello stato non si schiererà. Ma ripercorrendo a ritroso i segnali lasciati sul terreno in questi anni vi è la possibilità di notare spunti mattarelliani che permettono di osservare la riforma in un modo non apocalitticodi5044701 NOV 25
L'editoriale del direttoreContro i pieni poteri dei pm. Ragioni per un sì convinto alla riforma della giustiziaGiudici con più indipendenza, magistratura meno politicizzata, democrazia più tutelata, Costituzione più rispettata. Si può dire di no? Come ribaltare le tesi più serie dei nemici della separazione dei poteri e del sorteggio al Csmdi50447031 OTT 25
l'editoriale del direttoreLa nuova egemonia della destraDetta l’agenda e occupa ogni spazio, tenendo insieme anche gli opposti. Milei, Trump, Meloni, Orbán, Ursula, l’AfD. Virus e vaccino. Così la sinistra sta perdendo la battaglia più importante: quella sull’immaginario del futurodi50447030 OTT 25