L'editoriale del direttoreLe destre europee in fuga da Trump scoprono che la politica M.a.g.a. somiglia molto a quella del M.e.n.g.a.Meloni, Merz e tutti gli altri. Dodici mesi dopo l’arrivo alla Casa Bianca la deriva del presidente ha avuto un “effetto freno” sull’evoluzione estremista della destra antisistema. C'è chi ha marcato le distanze e chi contrasta il trumpismo con i fatti, più che con le parole. Anche all’interno della propria maggioranza di governodi50447021 GEN 26
L'editoriale del direttoreViva l’Europa che reagisce a TrumpLe parole del presidente americano sulla Groenlandia non sono frutto di follia: sono una strategia coerente. Perché l’occidente per essere più forte deve imparare a marciare diviso e a non porgere più l’altra guancia (vale anche per l’Italia)di50447020 GEN 26
L'editoriale del direttoreÈ l’antisemitismo degli ayatollah il virus che ha divorato l’IranQuanto pesa il fattore Israele nel cedimento strutturale del potere islamista. L’ossessione antisraeliana e antisemita rende il regime ostaggio del complottismo e vittima del suo stesso estremismo. Bret Stephens illumina sul Nyt una verità rimossadi50447019 GEN 26
la situaIl fattore Vannacci sul centrodestra italianoIl generale rischia di trasformarsi in un problema non solo per la Lega, ma per tutta la maggioranza di governo. Perché ormai l'eurodeputato è diventato un nodo politicodi50447017 GEN 26
l'editoriale del direttoreQuando vuole l’Europa riesce ancora a farci godereIrrita Putin, risponde a Trump, difende la Groenlandia, schiva i dazi, protegge Kyiv. Unire le storie per vedere la ribellione non sempre sciocca del vecchio continentedi50447017 GEN 26
L'editoriale del direttoreI numeri di Zalone sono una gran notizia per il cinema ma pure per l'Italia che combatte il moralismoIl film, oltre a essere il secondo con più incassi nella storia del paese, rappresenta uno spaccato prezioso in cui i moralisti possono essere moralizzati e il politicamente corretto può essere messo in discussionedi50447016 GEN 26
l'editoriale del direttoreL’incredibile rimozione della parola “islamismo” di fronte ai massacri del regime iranianoNon parlare esplicitamente di islamismo politico di fronte a un regime che giustifica i massacri con i versetti del Corano non significa essere prudenti. Significa semplicemente voler chiudere gli occhi di fronte alla violazione della libertà: non solo degli iraniani ma di tutti noidi50447015 GEN 26
l'editoriale del direttoreL’occidente è fragile, i suoi nemici di più. Il sogno del colpo all'Iran fa parte di una fotografia più grandeMentre riflettiamo sui nostri limiti e debolezze, ecco che all'improvviso succede che sullo scacchiere mondiale risulti evidente una verità diversa: alcune dittature ritenute inattaccabili, oggi sono diventate vulnerabili. Una svolta globale in cui la difesa dei confini diventa difesa della libertàdi50447014 GEN 26
l'editoriale del direttoreDall'Iran a Maduro fino a Gaza e Kyiv. Il dramma di chi ha reso instagrammabili solo le rivolte contro l’occidenteL'autodeterminazione dei popoli non scalda più il cuore né gli animi di chi ha occupato scuole, università e piazze. Dal mutismo su Teheran fino alla scarsa vicinanza al popolo ucraino: ci si mobilita solo quando il nemico è il demonio occidentale e non quando vi sono popoli che lottano per assomigliare all'occidentedi50447013 GEN 26
L'editoriale del direttoreSe questa è Giustizia. Il formidabile j’accuse di un ex magistratoContro la dittatura delle correnti, contro le procure che fanno politica, contro il giustizialismo e il processo mediatico. Sì alla separazione delle carriere di giudici e pm, sì al sorteggio dei magistrati per il Csm. Il libro controvento di Guido Salvinidi50447012 GEN 26