In questi cambiamenti, Unifil non è previsto, anzi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato la scorsa settimana la fine della missione entro la fine del 2026, ratificando così la sua inefficacia. Israele non ha mai avuto simpatia per Unifil, che avrebbe dovuto monitorare sul rispetto della risoluzione 1701 dell’Onu e quindi sul ritiro di Hezbollah. Non è successo, Hezbollah ha addestrato truppe e costruito tunnel vicino al confine con Israele.
Unifil ha alzato la voce contro Israele e raramente contro Hezbollah, nonostante le violazioni. Il ministro italiano della Difesa
Crosetto ha detto oggi al Foglio che le quattro granate di Israele non sono state un errore, ma “una scelta precisa”.
L’esercito israeliano invece ha parlato di un “malfunzionamento tecnico”. La fiducia nei confronti di Tsahal è internazionalmente ridotta a zero, spesso Israele tende a classificare incidenti, più o meno gravi, come errori. Unifil o meno, i “malfunzionamenti” non sono ammessi.