C’è non so che marchingegno negli smartphone che adesso consente di non stare più a digitare una complessa descrizione per trovare sui motori di ricerca quanto si desidera: alla stringa di parole basta sostituire l’immagine di ciò che si sta guardando, selezionandola tracciando un cerchio col ditino, ed ecco che meravigliosamente si dischiude una lista di luoghi in cui possiamo trovarla, documentarci al riguardo, magari acquistarla. Del resto, con facile gioco di parole, chi cerchia trova.
Ed è questo machiavello un ulteriore passo in avanti dello sviluppo linguistico dell’umanità: lo sviluppo che ci ha portati dalla scrittura complessa delle lettere a quella sgrammaticata dei messaggi, da lì ai pittogrammi delle faccine e delle gif per esprimere emozioni, infine adesso all’indicare ciò che si desidera senza porsi il patema di descriverlo o definirlo. Un passo in avanti decisivo, nell’evoluzione dall’uomo alla scimmia.