"Prima di entrare nel merito di quanto avvenuto, consentitemi di esprimere, anche in questa sede, la piena solidarietà, mia e di tutto il Governo, a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Ribadisco la ferma condanna per l'atto vigliacco e criminale che ha subito e che rappresenta un attacco non solo alla persona, ma alla libertà di stampa e ai valori fondamentali della nostra democrazia", ha esordito il titolare del Viminale. Specificando che sull'attentato "c'è il segreto istruttorio" ma "si lavora per assicurare presto i responsabili alla giustizia".
"Ricordo che a protezione del giornalista, tenuto conto del livello di minaccia, dal 16 luglio 2020 era stato attivato nei suoi confronti un dispositivo di vigilanza generica radiocollegata, a cui fece seguito, a partire dal 30 giugno 2021, un dispositivo di vigilanza ad orari convenuti. Fui io stesso, da prefetto di Roma, a prendere questa decisione e a informare Sigfrido Ranucci sulla necessità inderogabile di assegnargli anche una tutela personale che, dal 13 agosto dello stesso anno, è stata modulata in un dispositivo tutorio di quarto livello", ha aggiunto Piantedosi nel corso dell'informativa urgente. "Più in generale, il fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti è costantemente seguito dal ministero dell'Interno anche per il tramite del Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni al riguardo, da me personalmente presieduto e che sta per essere riconvocato ai primi di novembre", ha detto ancora Piantedosi. Aggiungendo che "anche recentemente, a seguito del gravissimo atto intimidatorio del 16 ottobre, ho immediatamente dato mandato di rafforzare al massimo ogni misura a protezione di Sigfrido Ranucci. Pertanto, è stato innalzato il livello di sicurezza rimodulando il dispositivo tutorio dal 4 al 3 livello, rappresentato da 'tutela su auto specializzata. Oltre a tale misura - ha proseguito il titolare del Viminale - la Questura di Roma ha ampliato i target sensibili, ossia le aree abitualmente frequentate dal giornalista, presso le quali e' stato attivato un dispositivo di vigilanza generica radiocollegata. Analoga attenzione è stata posta alle misure di sicurezza gia' adottate in precedenza da parte del Commissariato di pubblica sicurezza 'Rai', in occasione degli ingressi e delle uscite dall'azienda".
Piantedosi ha anche risposto alle polemiche alimentate dalle opposizioni, proprio in seguito all'attentato a Ranucci. "Chi utilizza questo grave atto intimidatorio per adombrare una qualche responsabilità del Governo offende la verità e le istituzioni, con scarso senso dello stato. Segnalo che lo stesso Sigfrido Ranucci ha tenuto un comportamento di grande responsabilità e ha fatto dichiarazioni estremamente equilibrate, lontane da ogni ricostruzione dietrologica", ha detto. Sottolineando che il maggior numero di episodi contro i giornalisti "si è verificato quando non era in carica questo governo, mentre nell'attuale legislatura si è registrato un calo: sono dati che sottolineo esclusivamente per evidenziare la strumentalità delle polemiche ascoltate in questi giorni contro il governo".
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