Cgil e Uil in piazza Cavalli. Il grido "stop alla violenza di genere" dà il via allo sciopero

| DI Redazione Online

Cgil e Uil in piazza Cavalli. Il grido "stop alla violenza di genere" dà il via allo sciopero
In tutte le piazze delle città del Nord Italia continua la mobilitazione sindacale contro la legge finanziaria del Governo Meloni. A Piacenza la manifestazione è stata inaugurata in piazza Cavalli dal motto “colpire non è virile” per dire stop alla violenza di genere. “Non potevamo non ricordare Giulia Cecchettin, ultima giovane vittima di questa piaga sociale – spiega  Stefania Pisaroni, referente coordinamento donne della Cgil Piacenza -. Bisogna contrastare la violenza di genere in maniera definitiva e strutturale. Dobbiamo sostenere l’educazione scolastica e famigliare e allo stesso tempo dare risposte concrete alle donne vittime di violenza e di lavori precari”.
Lo sciopero è poi proseguito ponendo l’attenzione sulla legge di Bilancio definita dai manifestanti “socialmente iniqua, che penalizza lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, che alimenta il lavoro povero e precario, premia gli evasori e costruisce un fisco ingiusto”. “Siamo scesi in piazza perché attraverso questa legge vengono lesi i nostri diritti” spiega un manifestante . Del suo stesso avviso Andrea Cignatta, in rappresentanza di Uil: “Siamo davanti a una legge di Bilancio che non offre nessuna prospettiva – le sue parole -. Le scelte del Governo in tema di fisco e pensione sono altamente peggiorative. Oggi più del 60% delle famiglie fatica ad arrivare alla fine del mese e in questa legge non c’è nulla che possa invertire questa situazione, anzi”. Il corteo di manifestanti da piazza Cavalli si è infine spostato davanti al palazzo della Prefettura di Piacenza.

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