In apertura della seduta, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli ha letto una relazione introduttiva in cui si sottolinea la “violazione dei doveri di imparzialità e terzietà” da parte della consigliera laica. “Non mi dimetto, non accetto processi sommari”, ha replicato Natoli intervenendo al plenum, contestando la condotta avuta dalla procura di Roma.
Natoli è indagata per aver incontrato nel suo studio la giudice Maria Fascetto Sivillo, a processo davanti alla sezione disciplinare del Csm. La consigliera laica – vicinissima al presidente del Senato Ignazio La Russa – è stata registrata mentre in un incontro privato avvenuto lo scorso novembre elargisce suggerimenti a Fascetto su come affrontare il processo disciplinare e contravviene al segreto della camera di consiglio. Le registrazioni e le trascrizioni sono state trasmesse dal comitato di presidenza del Csm alla procura di Roma, che ha aperto un’indagine nei confronti di Natoli per abuso d’ufficio (reato poi abrogato) e rivelazione di segreto d’ufficio.
Dopo l’emergere dello scandalo, Natoli si è dimessa dalla sezione disciplinare ma non dalla carica di consigliera. Da qui il voto di oggi, con cui il plenum ha deciso di sospenderla.
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