“Tecnicamente – confermano il presidente della Provincia Patrizia Barbieri e il vicepresidente Paola Galvani, con delega all’istruzione – sarà possibile intervenire sugli impianti di riscaldamento per assicurare sia la limitazione del rischio di contagio sia il benessere di chi sarà a scuola”.
“COSTI PIÙ ALTI” – La necessità di incrementare il riscaldamento va ovviamente di pari passo a un maggiore consumo, e quindi a costi più alti. “Ogni grado in più sopra i 20 – spiega il responsabile tecnico Roberto Dacrema – comporta circa il cinque per cento in più di consumo. Considerando i tre mesi di utilizzo maggiore dei termosifoni, si stima una spesa complessiva intorno ai 10mila euro in più al mese rispetto al consueto”.