“È una scelta incomprensibile. L’ennesima batosta per il nostro settore, già fortemente penalizzato”. È il commento a caldo di
Maurizio Fumi, presidente provinciale di Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti), l’associazione di categoria che organizza il Mercato europeo di Piacenza.
La consueta fiera internazionale sul Facsal che stavolta, per la prima volta in sedici anni, non si terrà: l’appuntamento dal 18 al 20 settembre, infatti, è stato annullato dall’amministrazione comunale per motivi sanitari legati all’emergenza Covid. “Ma il Mercato europeo – replica Fumi – si sarebbe svolto in piena sicurezza, con un numero ridotto di operatori commerciali, una sola fila di banchi sul pubblico passeggio e controlli costanti sui presenti. Il tutto per prevenire la diffusione del Coronavirus, con la massima attenzione possibile. Eppure, le autorità hanno deciso di non consentirne lo svolgimento, lasciando passare il messaggio che i mercati non siano luoghi sicuri”.