Studentessa del Colombini racconta il suo anno di liceo al "Progetto Rondine"

| DI Redazione Online

Studentessa del Colombini racconta il suo anno di liceo al "Progetto Rondine"
“Un inizio intenso, difficile, ma anche indimenticabile”. Fino allo scorso anno Benedetta Bisi frequentava il liceo Colombini: poi ha scoperto la “cittadella della Pace” di Rondine, un piccolo borgo medievale vicino ad Arezzo. È lì che la piacentina sta trascorrendo il quarto anno delle superiori. Benedetta è tornata al Colombini per raccontare la sua esperienza nel campus impegnato in maniera concreta nella realizzazione di progetti di ricaduta sociale e civile.
“Cos’è un progetto di impatto sociale? Qualcosa che serve alla società in cui ci troviamo – spiega Benedetta – qualcosa a cui il metodo ti forma con un obiettivo: riuscire a stare bene con se stessi e a portare qualcosa di positivo nella società. È in questo senso che viene intesa “l’eccellenza” che contraddistingue il quarto anno liceale a Rondine”.
Insieme a lei è intervenuta anche Sabina, una ragazza russa della World House di Rondine, lo Studentato internazionale.
L’incontro è stato introdotto da Luca Groppi, consigliere di amministrazione di Fondazione di Piacenza e Vigevano: è stato lui a evidenziare il sostegno offerto dall’ente di via Sant’Eufemia anche per il prossimo anno.
Le candidature vanno presentate entro il 31 gennaio e compilare il modulo online direttamente al sito http://quartoanno.rondine.org/partecipa-al-bando.

Tutti i diritti riservati

Parole chiave: