Pokrovsk, snodo logistico fondamentale per il controllo di ferrovie, arterie stradali e vie di rifornimento, è assediata da più di un anno dall'esercito di Mosca proprio perché è considerata la porta più comoda per la conquista russa dell'oblast di Donetsk.
I russi hanno provato a conquistarla bombardandola senza sosta, circondarla, poi hanno cambiato idea, mandando piccoli gruppi di sabotatori, poi di fanteria, spesso difficili da riconoscere per i cecchini ucraini, perché vestiti da civili.
Con la caduta di Pokrovsk, il Cremlino intendeva iniziare una campagna volta a dimostrare agli Stati Uniti che il Donetsk non ha speranze, ma la mappa del fronte racconta un'altra storia.