Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link: è gratis! Stasera a cena potreste già proiettarvi sul prossimo voto al parlamento europeo per la presidenza della Commissione a Ursula von der Leyen. C’è uno spunto interessante da FdI, perché il rappresentante dei meloniani ha detto che i parlamentari europei del gruppo dei conservatori avranno libertà di voto. Sembra, a tutti gli effetti, un modo per predisporre lo smarcamento da parte dei parlamentari italiani, che potrebbero votare così la fiducia a von der Leyen ma in modo politicamente un po’ depotenziato, perché senza il seguito dell’intero gruppo europeo. Si muovono cose, insomma.
E, sul lato Fi, ci sono
toni più decisi da parte di Antonio Tajani sulle vicende che toccano nervi molto sensibili dalle parti leghiste e sovraniste. Succede quando il ministro degli esteri conferma in modo certo e non derogabile il sostegno all’Ucraina, con il trasferimento di armi. E succede di nuovo quando è proprio Tajani a
bacchettare Viktor Orbàn per la sua nuova iniziativa estemporanea e cioè per la visita a Donald Trump. “Non rappresenta l’Ue - dice Tajani - e noi non interferiamo nelle campagne elettorali”.
Intanto monta la pressione per il
cambio in corsa tra i democratici. Cosa fanno Barack Obama e Nancy Pelosi.
Mentre i dati economici americani volgono verso il meglio, sia per il
lavoro sia per i
prezzi (e per Joe Biden o per chi lo dovesse sostituire sono buone notizie).