Da anni infatti statistiche un po’ frivole e
individuano nel Duomo uno dei nostri monumenti più instagrammati; altrettanto instagrammabile è la causa palestinese, come ha dimostrato l’ondata virale di condivisioni della figurina “All eyes on Rafah”. Sui social basta mettersi in posa: nel primo caso mostrandosi davanti a un monumento, sottintendendo di non sapere bene cosa sia ma sentendo l’urgenza di comunicare al mondo che ci si trova in un posto chic; nel secondo caso aderendo a uno slogan precotto, rinunciando a capire bene cosa significhi ma sentendo l’urgenza di comunicare al mondo che si sta dalla parte chic. Instagrammabilità del Duomo più instagrammabilità del sostegno filopalestinese creano
le condizioni di una perfetta photo opportunity, scevra di interrogativi sul senso di calare il bandierone di un popolo islamico davanti alla più grande chiesa d’Italia, proprio sulla faccia del Duomo; anzi, alla faccia del Duomo.