Caruso fu arrestato a fine giugno 2019 assieme al fratello Albino e ad altre persone nell’ambito dell’operazione Grimilde contro la cosca Grande Aracri. Secondo le accuse, grazie al suo ruolo di funzionario all’Agenzia delle Dogane favorì la cosca (a cui appartiene secondo gli investigatori) in una truffa all’Unione europea in tema di agricoltura. L’operazione di polizia e Dda sul radicamento in Emilia e in particolare a Brescello (Reggio Emilia) portò a 16 arresti e la contestazione a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata.
Oltre al Comune di Piacenza, si costituisce parte civile anche l’associazione Libera.