I leader delle forze politiche del nostro paese che si sono candidati capilista nelle circoscrizioni con ogni probabilità rinunceranno al seggio conquistato, facendo slittare la lista in avanti di un posto. Mentre i candidati proclamati eletti in più circoscrizioni, entro otto giorni dall'ufficializzazione, dovranno sceglierne una di elezioni, in modo che nelle altre si faccia spazio a un ulteriore posto. In caso contrario l'ufficio elettorale procederà a decretarla mediante sorteggio. Ecco chi saranno gli eurodeputati, partito per partito.
Anche la segretaria del Pd Elly Schlein rinuncerà al seggio di Bruxelles per continuare a fare politica nel nostro paese. Mentre fino alla tarda serata di ieri non era stata del tutto confermata l'elezione di
Marco Tarquinio:
complici i ritardi nello scrutinio avvenuti a Roma, all'esponente dell'area democratica dei dem mancava una manciata di voti per rientrare tra gli eletti nella lista. Voti che potrebbero essere arrivati dalla comunità di Sant'Egidio della capitale.
A fare il boom di preferenze, infine, l'ex sindaco di Bari Antonio Decaro.
Il Partito democratico ha ottenuto il 24,08 per cento dei voti e siederà tra le fila del partito dei Socialisti Europei.
Il Movimento 5 stelle ha ottenuto un risultato elettorale considerato un vero e proprio flop. Cosa che ha spinto il leader
Giuseppe Conte ad avviare un'indagine interna "per capire il perché del risultato". Ieri è arrivato anche l'attacco diretto del figlio del fondatore del partito, Roberto Casaleggio.
A urne chiuse guadagna un 9,99 per cento. Gli eletti siederanno tra le fila dei deputati senza un partito europeo di riferimento.
Gli ultimi quattro nomi dei candidati della Lega sono in attesa della scelta che farà il generale Roberto Vannacci: in quanto proclamato eletto in tutte le circoscrizioni, entro la prossima settimana dovrà comunicare in quale vuole effettivamente essere eletto. In caso contrario l'ufficio procederà a scegliere la zona tramite sorteggio. Questa scelta, poi, toglierà il posto a uno degli ultimi quattro candidati del Carroccio, visto che Vannacci sarà inserito nella lista della circoscrizione, facendo dunque scalare in basso il resto degli esponenti. La Lega ha confermato il risultato delle scorse politiche, diventando però la terza forza politica della maggioranza: con il suo 9 per cento è superata da Forza Italia. Gli esponenti si siederanno tra le fila del partito europeo sovranista Identità e Democrazia.
Ilaria Salis andrà al Parlamento a Bruxelles, uscendo quindi dagli arresti domiciliari a Budapest. Anche qui, come per la Lega, gli ultimi quattro candidati sono in attesa di sapere in quale circoscrizione Salis e Mimmo Lucano vogliono essere effettivamente eletti in quanto la prima ha vinto in nord ovest e nelle isole e il secondo in tutte. La scelta implica che uno dei quattro nomi resterà fuori dal Parlamento di Bruxelles.
Avs ha ottenuto il 6,73 per cento e siederà tra i banchi del partito europeo dei Verdi.
Sia la lista di scopo Stati Uniti d'Europa, sia Azione non hanno superato la soglia di sbarramento del 4 per cento: Matteo Renzi ed Emma Bonino si fermano al 3,76 per cento, mentre Azione al 3,35. Un buon 7 per cento di elettori, quindi, non avrà una rappresentanza tra i seggi di Bruxelles. Se fossero stati eletti, gli eurodeputati sarebbero andati a sedersi tra le fila di ReNew Europe, il partito dei centristi.
I litigi interni hanno però impedito a entrambi di eleggere una manciata di esponenti.
L'unico italiano eletto del partito ReNew è Sandro Gozi, che però ha giocato la competizione in Francia.