Non so se l’ultima lamentela di Rosenior abbia le caratteristiche per essere valutata con la Scala Mazzarri – geniale unità di misura per le scuse più assurde inventata dalla pagina di satira La Ragione di Stato – certo è che
l’allenatore del Chelsea non ha perso l’indole da editorialista del
Guardian, quella del rompipalle
liberal col ditino alzato. Martedì scorso i Blues sono stati eliminati in semifinale della Coppa di Lega dall’Arsenal, 4-2 il risultato a favore dei Gunners tra andata e ritorno, e
Rosenior a fine partita è riuscito a parlare della “scorrettezza” dei rivali che durante il riscaldamento prepartita avrebbero disturbato i giocatori del Chelsea con la presenza di un membro del loro staff nella metà campo in cui si allenavano i Blues.Genio della comunicazione, dato che da due giorni si discute praticamente solo di questo. Mi scuserete se ho iniziato parlando di calcio, so bene che ci sono le Olimpiadi invernali e non vedo l’ora che le gare entrino nel vivo: non perché sia particolarmente appassionato di curling e hockey (mi appassionano più di tutto il calcio e la bionda), ma perché non se ne può più dei media italiani che si stupiscono dello stupore di atleti e corrispondenti esteri per il bidet e per la bontà del cibo. Io capisco che cliché e luoghi comuni aiutano a tirare avanti, ma non starete esagerando? Non che le squadre straniere che fanno video con le musichette napoletane in sottofondo mentre si allenano a fare i “gesti tipici” degli italiani siano molto meglio, per carità.
L’unica notizia olimpica che finora mi ha conquistato è l’accusa della Bild agli atleti del salto dal trampolino: secondo il quotidiano tedesco alcuni si farebbero “iniezioni al pene” per saltare più lontano. La questione nel dettaglio fatevela spiegare da quelli che la sanno lunga (o grossa) – sicuramente
il Post ci avrà già fatto un articolo, magari con un inciso in cui dicono che la transizione di genere dei minori è una cosa bella e che ad
Askatasuna ci sono solo bravi ragazzi – io resto affascinato dallo sdoganamento olimpico delle note email spam che promettono di “
enlarge your penis”. L’atleta che si ingrossa il pacco come Carlo Verdone per saltare più lontano sa che se anche non vincerà la medaglia farà furore nel Villaggio olimpico – là dove le basse temperature in pista daranno il colpo di grazia a sciatori e snowborder –, e soprattutto post gara potrà commentare la sua prestazione sul trampolino con i compagni di squadra dicendo di avere fatto un salto del cazzo.