Nordio è sotto indagine per una possibile omissione di atti d’ufficio, ipotesi formulata dal procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, che ha trasmesso al Tribunale dei ministri un esposto dell’avvocato Luigi Li Gotti. Oltre a Nordio, sono stati denunciati anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, per i reati di favoreggiamento e peculato.
Ora la Corte d'Appello e la Procura generale di Roma dovranno fornire al Tribunale dei ministri i provvedimenti relativi alla vicenda di Almasri e le comunicazioni con cui il procuratore aveva sollecitato Nordio a esprimersi sulla necessità di mantenere l’arresto. Secondo l’interpretazione dei magistrati romani, sarebbe mancata proprio un'esplicita approvazione ministeriale, permettendo così la scarcerazione e il rimpatrio di Almasri.
Spetterà ora al Tribunale dei ministri valutare se il comportamento di Nordio possa avere rilevanza penale. Entro la fine di aprile il caso dovrà essere archiviato o portato all'attenzione della Camera per chiedere l'autorizzazione a procedere.