È stato iscritto nel registro degli indagati l’automobilista che avrebbe
travolto e ucciso il piacentino Michele Dallavalle a Carpaneto nella nottata tra sabato 27 e domenica 28 aprile. Da parte degli inquirenti c’è il massimo riserbo sulla vicenda, ma è certo che la Procura ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio stradale e omissione di soccorso a carico di un uomo ritenuto alla guida del furgone (messo sotto sequestro) che avrebbe investito il 57enne. I carabinieri sono arrivati alla sua individuazione incrociando i filmati delle telecamere della zona con le celle telefoniche.
Si tratta di un atto dovuto, saranno l’autopsia e gli accertamenti ancora in corso a chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Non può essere infatti da escludere che effettivamente il guidatore possa non essersi accorto che il suo furgone aveva travolto la vittima.
Erano circa le 22.00 di sabato 27 aprile quando una donna in auto si è messa a suonare ripetutamente il clacson in via Leopardi davanti alla sede della Pubblica di Carpaneto per segnalare la presenza di un uomo ferito alla testa in mezzo alla strada. I volontari si sono precipitati a piedi per soccorrerlo. Con lui, c’era una persona che avrebbe raccolto le ultime parole del 57enne prima dell’intervento dei sanitari: Dallavalle avrebbe raccontato di essere stato investito da un’auto pirata. Poi, avrebbe perso i sensi. Nella notte, infine, l’improvviso aggravamento delle sue condizioni, a causa dei diversi traumi e fratture riportati in varie parti del corpo, fino a quando il suo cuore ha smesso di battere.