"I disegni di legge presentati dall'ala sionista del Pd
sono peggio di quelli presentati dal governo Meloni!". C'è ironia e stupore nel seguire l'ultimo presidio pro Palestina, che proprio in occasione della
Giornata della memoria è stato organizzato, almeno nella teoria, davanti alla sede del Partito democratico a Roma. L'obiettivo era infatti il Nazareno, ma i
manifestanti – età media piuttosto avanzata rispetto alle manifestazioni a cui siamo stati abituati – si sono dovuti fermare lungo via del Tritone. Al centro del cortocircuito, tutto interno alla sinistra, c'è il
ddl antisemitismo. E la "complicità" del Partito democratico nel portare avanti una proposta di legge che tuteli gli ebrei dagli episodi di odio.
Il sit in è durato in tutto quindici minuti. Poi i manifestanti sono stati identificati e condotti in questura: le forze dell'ordine avevano infatti negato lo spazio richiesto dalla dozzina di attivisti. E per questo, alla fine, il tutto si è svolto davanti alla sede dell'Aifa invece che al Nazareno. Le vie d'accesso bloccate e lo schieramento di polizia notevole lasciavano presagire un'ondata di partecipazione, come nelle proteste dell'ultimo autunno. Forse ci si aspettava gli studenti universitari o medi. Invece erano solo i soliti vecchi pro Pal.