Accostare i giovani alla Politica (nel significato più nobile e profondo del termine) attraverso il verbo aristotelico. L’obiettivo - nient’affatto utopistico - è quello di formare la coscienza dei cittadini di domani, rendendoli più consapevoli di sé e, in seguito, avviandoli all’interazione (fruttuosa) con gli altri. Elementi fondamentali rintracciabili tra le pagine de “Politica e politiche - Perché e come rileggere Aristotele oggi”, l’opera scritta dallo studioso cremonese Giovanni Battista Magnoli Bocchi (a quattro mani con Silvia Gastaldi) nella neonata collana “PassatoProssimo”. I piedi ben piantati nel presente, lo sguardo rivolto oltre la linea dell’orizzonte, la mente che guarda con vivo interesse al passato: è così che si può davvero pensare di elevare la propria cultura civica, nonostante il desolante momento storico che la società sta attraversando? L’autore nostro concittadino ne è persuaso.
Qual è l’idea che l’ha condotta a preparare un testo simile? Un volume accattivante a cominciare dalla cover, sopra la quale Aristotele è stato simpaticamente “rivisitato” in una chiave oltremodo pop(ular) e glamour.
«Tutto è nato grazie a un’intuizione dell’Università di Pavia, la quale ha scelto di dedicare una collana editoriale a una fascia di lettori compresa tra i 16 e i 24 anni. In essa vengono riassunti i presupposti da cui partire per (ri)leggere i testi aristotelici, da cui discendono i princìpi della politica come oggi noi la si conosce....
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