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Redazione Online

Nuovo ponte Lenzino da oltre 30 milioni, ecco il primo pilone: è fatto a "elica"

È un pilone sorprendentemente cicciotto ed elicoidale, come un giornale arrotolato su se stesso, ma ripieno di cemento con la betoniera. Eccolo, finalmente, dopo un anno e mezzo di lavori – lo start fu nel luglio 2023 – con la dinamite, le ruspe, gli operai per sbancare la montagna, abbattere parte dei resti più dolorosi del ponte Lenzino crollato il 3 ottobre 2020 e iniziare le fondazioni, la futura strada da 580 metri, quella per cui scesero davanti al bar “Chiara” in 300, in protesta, nella primavera 2021, perché la maggioranza qui chiedeva a gran voce un ponte diverso, “Basta con il vergognoso passato, noi lo avevamo detto che crollava tutto”, “Si tolgano le curve”, “Si eviti la frana maledetta che preme da monte, almeno”. Gli diedero, a fatica, ragione. Ed ora ecco il primo pilone, primo di quattro, per ricucire stabilmente le sponde di Marsaglia e Cerignale lungo la Statale 45 e mandare in pensione il Bailey che ha retto – va detto – egregiamente e senza un contraccolpo dal luglio 2021. Il pilone che ci lascia intravedere quel che sarà il nuovo Lenzino da 180 metri (costo 36 milioni di euro) sta accanto a un altro in costruzione in mezzo al Trebbia, il fiume che vide il ponte crollare cinque anni fa e quello prima ancora, ottocentesco, piegarsi – una bestia ferita – sotto le bombe della guerra. Il chilometro è sempre quello: il 78,250. Del vecchio ponte resterà solo una parte, trasformata in punto panoramico agganciato all’altra sponda da un ponte tibetano pedonale. L’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’
27 MAR 25
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Fiorenzuola, gli archivi di Bella e Vidalen donati al Comune

I consigli di Adiconsum per riconoscere le truffe

Un sms notturno, un messaggio che sembra arrivare dalla tua banca, una telefonata che promette risparmi sulla bolletta. Sono questi i nuovi “cavalli di troia” delle truffe digitali che stanno mettendo a rischio risparmi e privacy. A spiegarlo è Antonio Colosimo, neo coordinatore Adiconsum Parma Piacenza, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl che illustra come difendersi dalle insidie del mondo digitale. “L’intelligenza artificiale sta diventando un’arma a doppio taglio – spiega -: può agevolare la vita delle persone ma offre nuovi strumenti ai truffatori”. Le nuove truffe sono nomi che sembrano usciti da un film di spionaggio: smishing, spoofing, wangiri. Dietro questi termini, si nascondono meccanismi sempre più sofisticati per rubare soldi e identità. Lo smishing, ad esempio, è il “cugino” digitale del phishing. “Arrivano messaggi che sembrano provenire dalla tua banca o assicurazione, così realistici da far abbassare la guardia. Un click sul link sbagliato e il gioco è fatto o, per lo meno, si entra in area di alto rischio” prosegue Colosimo. “Lo spoofing è ancora più pericoloso. Si riceve una chiamata che sembra provenire dal call center della tua banca. Parole che appaiono pronunciate con competenza: “conosciamo i dettagli dei tuoi investimenti”. Convincono a compiere operazioni bancarie che in realtà svuotano il tuo conto sottraendo migliaia di euro in poche ore”. “C’è poi il wangiri, una truffa subdola che si basa su un semplice squillo notturno. L’istinto è richiamare ma dall’altra parte ci sono solo truffatori pronti a raggirarti. Il telemarketing ingannevole continua a mietere vittime, facendo credere che l’attuale offerta di telefonia o energia stia per aumentare. Il risultato? Contratti capestro con costi di uscita fino a 450 euro. Nel settore dell’energia il passaggio da un gestore all’altro è di 60 giorni e poi spesso passa molto tempo prima che arrivino le bollette del nuovo gestore con importi eccessivi, così si capisce tardi di essere stati truffati”. “I nostri suggerimenti sono quelli di diffidare sempre da messaggi che richiedono azioni immediate, non fornire mai dati personali via SMS, verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni e di rivolgersi a noi in caso di dubbi. La prevenzione – conclude Colosimo – è l’unica vera arma contro questi nuovi predatori digitali. Non bisogna avere vergogna se si viene truffati. Può capitare a chiunque. L’importante è non rimanere soli. Le persone anziane spesso non hanno il coraggio di raccontarlo ai familiari. Si ha paura del giudizio. Invece da un incidente può nascere una nuova consapevolezza e la voglia di dare una mano agli altri cittadini rivolgendosi a noi”.
27 MAR 25
I consigli di Adiconsum per riconoscere le truffe

Chiosco bar e campi calcetto, San Corrado prende forma

Il nuovo chiosco-bar è ormai già un sogno diventato realtà, ora si punta a rifare i campi di calcetto e i relativi spogliatoi. La parrocchia di San Corrado si rifà il look grazie alla generosità dei piacentini che ancora una volta si è fatta sentire. La campagna online di riqualificazione degli spazi esterni di via Lanza ha infatti funzionato alla grande portando un contributo di oltre 20mila euro per il progetto che servirà a rimettere in ordine l’entrata della parrocchia. Lo hanno annunciato con grande soddisfazione Gianluca Bariola, Stefano Dordoni e Simonetta Lorenzon. “Tutto quello che è stato raccolto fino a oggi verrà utilizzato per acquistare un chiosco-bar, struttura che ha la funzione primaria di presidio per il campo-giochi dove ogni giorno vengono i bambini a divertirsi. Quello che raccoglieremo in futuro verrà invece destinato alla riqualificazione dei due campi di calcetto che si trovano di fronte e degli spogliatoi. Grazie ai piacentini perché per merito di 81 persone la campagna è arrivata a 21mila e 600, euro ora vogliamo continuare e c’è ancora tempo per darci una mano per raggiungere l’ulteriore quota di 35mila euro”. Tutta l’attività di riqualificazione dell’area parrocchiale sarà svolta dalla cooperativa sportiva dilettantistica San Corrado che ha già avuto un contributo dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. La campagna online si chiuderà il prossimo 18 di aprile, per dare un contributo basta collegarsi al portale dedicato.
27 MAR 25
Chiosco bar e campi calcetto, San Corrado prende forma
"Il magazzino di mio figlio svuotato dai ladri durante il suo funerale"

Musica e soft skill: al via il progetto di Cattolica e Nicolini

L’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Piacenza, e il Conservatorio Nicolini di Piacenza promuovono un seminario e laboratorio nell’ambito del partenariato fra i due atenei sul progetto di placement UC CareER Hub, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi FSE +. Il “Fare Musica” richiede un approccio metodologico fondato sulle Competenze Trasversali (Soft Skill), che si rivelano essenziali e indispensabili nel processo creativo. Questo percorso formativo intende evidenziare l’importanza dell’ascolto attivo e della condivisione delle conoscenze come strumenti fondamentali per il lavoro di squadra. Il progetto, destinato agli studenti triennali e magistrali dell’UCSC Piacenza, si sviluppa in tre incontri di tre ore ciascuno, curati da tre docenti del Conservatorio Nicolini: Giuseppe Camerlingo (coordinatore e docente di Orchestra), Guido Galterio (docente di Musica da Camera) e Loris Stefanuto (docente di Percussioni), in collaborazione con Franca Cantoni, docente di Organizzazione Aziendale di UCSC. Gli studenti del Conservatorio Nicolini parteciperanno attivamente come facilitatori dei processi comunicativi. Sabato 29 marzo 2025, dalle 14:30 alle 17:30, il Conservatorio Nicolini ospiterà il primo seminario del percorso. Guidati dal Maestro Giuseppe Camerlingo, gli studenti avranno l’opportunità di scoprire come l’ascolto attivo sia un pilastro della creazione musicale e della comunicazione efficace. Attraverso un viaggio tra logica ed emozione, tra cuore e cervello, i partecipanti esploreranno il ruolo della motivazione e della passione nel fare musica, approfondendo anche il concetto di intelligenza collettiva. Come si organizza un’orchestra? Quali sono le dinamiche di una prova? Queste domande troveranno risposta in un’esperienza formativa immersiva e interattiva. Il percorso proseguirà sabato 5 aprile 2025, sempre dalle 14:30 alle 17:30, ancora una volta presso il Conservatorio. In questa occasione, accanto a Camerlingo interverrà anche il docente Guido Galterio, per un approfondimento sulle diverse modalità di fare musica: solismo, musica da camera e orchestra. Tre contesti con regole e dinamiche differenti, ma tutti accomunati dalla necessità di equilibrio tra leadership, rigore e flessibilità. Quanto conta il compromesso nel raggiungimento di un obiettivo comune? E soprattutto, esiste davvero la perfezione? Un interrogativo che verrà affrontato attraverso esempi pratici e riflessioni sul valore del tempo, un elemento essenziale non solo nella musica, ma anche nel lavoro di squadra. Il laboratorio si concluderà venerdì 11 aprile 2025, dalle 13:30 alle 16:30, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, con un’esperienza che metterà gli studenti alla prova nella dimensione della performance e dell’improvvisazione. Sotto la guida di Giuseppe Camerlingo e Loris Stefanuto, i partecipanti sperimenteranno il valore della spontaneità attraverso esercizi di respiro, canto e body percussion. Un’opportunità per abbattere barriere comunicative, esplorare nuove forme di espressione e rafforzare la capacità di adattamento a situazioni impreviste. L’intero progetto è stato ideato, progettato e coordinato da Franca Cantoni e Giuseppe Camerlingo, con il contributo attivo degli studenti del Conservatorio Nicolini nel ruolo di facilitatori. Un percorso che non è solo un’esperienza formativa, ma una metafora del lavoro di squadra e della capacità di costruire insieme un’armonia comune, proprio come in un’orchestra.
27 MAR 25
Musica e soft skill: al via il progetto di Cattolica e Nicolini
Castello, a de Pascale mille firme per il Pronto soccorso H24
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