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Cristiano Guarneri

«Si sentiva peccatore, amato»

«Lucio, sono padre Bergoglio. Come stai, ti disturbo?». Cosa rispondi a un Papa appena eletto che ti sta chiamando al cellulare e cerca te, proprio te? È il 16 marzo 2013 e Lucio Brunelli, allora vaticanista per il Tg2, sta preparando un servizio per l’edizione delle 20.30, «la solita impossibile impresa di dare in massimo due minuti il sunto di tanti aneddoti ed emozioni», che Brunelli ha vissuto la mattina di quel giorno, all’incontro tra Francesco e la stampa internazionale accreditata in Vaticano per il Conclave. E Brunelli, sentendo quelle parole al telefono, semplicemente e molto umanamente, tace. Perché lotta con il groppo che gli sale in gola e che, un istante dopo, lo fa singhiozzare come un bambino. Brunelli si scusa, balbetta, tenta una ripresa, ma all’altro capo si sente: «Fai tranquillo, finisci.. ti aspetto, ti devo dire una cosa». Ecco. La cifra umana di Bergoglio si rinnova in questo episodio, che Brunelli racconta nel suo Papa Francesco come l’ho conosciuto io, edito da San Paolo e pubblicato nel 2020, libro che ho “divorato” l’estate di quell’anno, inciampando anch’io nella commovente scoperta di un Pontefice che ho sentito vicino, a portata di relazione, paterno. Brunelli racconta la sua conoscenza di Bergoglio, avvenuta otto anni prima che diventasse Papa a casa di cari amici romani, Gianni Valente e la moglie Stefania. Quella sera, in un clima familiare e disteso, il giornalista si imbatte in un prelato molto diverso dall’uomo di Dio severo e monacale che si era immaginato. Anzi. Quando Bergoglio lo prende in disparte per chiedergli una cosa, Brunelli resta senza parole quando gli sente dire: «Puoi pregare per me?». Da quel primo incontro, inizia uno scambio di mail tra i due che costruirà un rapporto speciale, mai funzionale ai reciproci ruoli, solo dettato dall’interesse verso le reciproche esistenze... LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO ALL'8 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
«Si sentiva peccatore, amato»

Lucio Brunelli: «Papa Francesco si sentiva peccatore, amato» MODIFICATO

In una lunga e toccante intervista rilasciata al nostro settimanale, Lucio Brunelli racconta il suo rapporto con papa Francesco e l’essenza del suo pontificato. Romano, classe 1952, Brunelli è stato vaticanista per il Tg2 e poi direttore delle testate della Cei: Tv2000 e Radio InBlu. Il primo incontro tra i due è a casa di amici comuni, quando ancora Francesco è semplicemente Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires e già cardinale. Da quel giorno, inizia un rapporto personale, fatto soprattutto di mail, di alcune - sorprendenti - telefonate e di rari, ma significativi, incontri privati. Che accadono anche dopo la nomina al soglio di Pietro. Una “immeritata” preferenza che è la cifra umana di papa Francesco, seguace di Cristo in terra e per questo “innamorato” della sua creatura. «Ho visto in lui - racconta Brunelli nell’intervista - soprattutto il sacerdote, attento alle anime. La definizione migliore di Jorge Mario Bergoglio è quella che ha dato lui di se stesso: “Un peccatore… Un peccatore a cui il Signore ha guardato”». E del punto cardinale dei suoi 12 anni, Brunelli dice che è senz’altro stata «la misericordia, cuore del mistero di Dio. E una Chiesa, per grazia di Dio, più vicina alla gente, più trasparente dell’amore proprio di Cristo per ogni persona, a cominciare da chi nel mondo non conta nulla, ma “tutti, tutti, tutti”, come amava ripetere». Sul prossimo conclave, l’ex vaticanista non si sbilancia: «Credo che i cardinali elettori, provenienti da ogni parte del mondo, avranno molta più conoscenza e molta più saggezza di me nel capire le necessità della Chiesa, scegliendo il vescovo di Roma più adatto a guidare la Chiesa in un tempo così difficile, segnato dalla crudeltà della guerra e dalla perdita della speranza»... LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 8 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT  
Lucio Brunelli:  «Papa Francesco  si sentiva peccatore,  amato» MODIFICATO
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