In attesa dei fatti, ci sono le paroleCosì Meloni riempie di schiaffi Salvini sulla difesa di Kyiv e sulla guerra che la Russia non sta vincendoLa presidente del Consiglio rompe l’ambiguità filoputiniana, contesta la narrativa della “sconfitta inevitabile” dell’Ucraina e rivendica una linea europea che lega la difesa ucraina alla sicurezza e alla sovranità dell’Italiadi50447018 DIC 25
L'editoriale del direttoreC'è una mediazione italiana sul DonbasIl piano: uno status speciale per il Donbas ucraino e supervisione internazionale. Un test per Melonidi50447017 DIC 25
L'editoriale del direttoreUn fantastico Mattarella demolisce l’agenda Putin-TrumpAggressioni simmetriche. Occidente che non difende se stesso. Sonnambuli che non capiscono cosa si rischia a non difendere le democrazie minacciate. Un presidente della Repubblica da urlo contro i nemici dell’Europa. Da volantinare con urgenzadi50447016 DIC 25
Editoriale del direttoreL'uomo dell'anno è Ahmed al-Ahmad, l'eroe di Sydney che ha disarmato la furia antisemitaIeri a Bondi Beach si è gettato addosso a uno degli attentatori, lo ha disarmato e ha evitato che la strage avesse un bilancio ancora più pesante. Riconoscere l’ideologia del terrore si può. Basta solo volerlo. Appellodi50447015 DIC 25
La SituaCgil in piazza da sola: la prova di forza che rivela un isolamento crescenteLo sciopero generale voluto dal sindacato guidato da Landini, privo dell’appoggio di Cisl e Uil, ha mostrato più contraddizioni che consenso: dai nodi irrisolti sui salari alla difficoltà di proporre una strategia di crescita credibile per il paesedi50447013 DIC 25
l'editoriale del direttoreUn nuovo cialtronismo: indorare la pillola del trumpismoChiamare le cose con il loro nome per capire cosa vuol dire sostenere il tycoon in Europa significa guardare in faccia la realtà e descriverla per quella che è: le idee del presidente americano oggi sono un veicolo di oscenità che si distribuiscono su una scala di cromature infinitedi50447013 DIC 25
L'editoriale del direttoreLe parole di Rutte e la lezione del generale Portolano ricordano perché la vera escalation è contro la NatoPer il segretario generale “le forze oscure dell’oppressione sono di nuovo in marcia e il tempo di agire è ora”, mentre per il capo di stato maggiore parlare di difesa con serietà significa anche proteggere “processi decisionali e meccanismi democratici” da disinformazione e manipolazione. Essere più aggressivi, oggi, significa lavorare per la pacedi50447012 DIC 25
L'editoriale del direttoreSui social meno paternalismo di stato e più interventismo dei genitori. Diffidare della legge australianaIl divieto di accesso a Instagram e i suo fratelli per i minori di sedici anni fa discutere. Ma vietare i social è davvero uno strumento utile per far sì che i giovani siano protetti dagli algoritmi potenzialmente pericolosi della rete? E' come vietare la scuola per evitare il bullismo: un goffo paternalismo di stato che confonde un problema con il mezzo che lo veicoladi50447011 DIC 25
L'editoriale del direttorePace, conti, scommesse e nuove generazioni. Viaggio (e tagliando) nell’agenda di GiorgettiGli strumenti per sostenere Kyiv sono negoziabili, il sostegno no. La sfida sull’attrattività e la differenza tra necessario e sufficiente. E poi pil, banche, demografia, Olimpiadi. Il pensiero del ministro più influente, con qualche notiziadi50447010 DIC 25
L'editoriale del direttoreTra un occidente diviso e un’Europa più forte, scegliere da che parte stare non è difficile: basta volerloPer Trump il nostro continente non è un alleato da rafforzare, ma un problema da ridimensionare. Decidere che strada imboccare, oggi, per l’Italia significa non aver paura di isolare i trumpismi, anche se questo può essere doloroso per i propri alleati e partnerdi5044709 DIC 25