Io vi amo con tutto il cuore

Questa frase è di Giovanni Bosco. Sacerdote piemontese nato nel 1815 e vissuto a Torino dove si è occupato per tanti decenni dei giovani più sfortunati di quella diocesi. È morto nel 1888 dopo aver fondato la congregazione dei salesiani (preti adibiti all’educazione delle giovani generazioni) e alle figlie di Maria Ausiliatrice. Amare con tutto il cuore. Ecco cosa deve sentire interiormente lo spiritual trainer: la capacità non solo di relazionarsi con il prossimo; ma soprattutto quella di amare! Nelle situazioni della vita familiare, quante volte i genitori portano avanti esperienze difficili nei confronti dei loro figli per amore. Allevare un figlio e poi non riconoscerne più gli atteggiamenti offensivi, le parole arroganti, i comportamenti irrispettosi. E la domanda è sempre quella: in che cosa ho sbagliato? Perché è capitato proprio a me? L’amore è ciò che porta avanti nella quotidianità questi genitori: sopportando con tutto il cuore, e con amore, la sofferenza della situazione. San Giovanni Bosco ha avuto tante soddisfazioni dai suoi ragazzi: basti pensare a San Domenico Savio. Ma, altresì, ha vissuto momenti di grande sconforto a causa del “tradimento” della fiducia che riponeva in quelle persone. Ecco la forza di questo sacerdote educatore piemontese: amare questi ragazzi per quello che sono; per le loro capacità ma anche per le loro debolezze. Sono giovani e di conseguenza li ama con tutto il suo cuore di prete educatore. Anche lo spiritual trainer non deve vivere nell’idealismo di seguire le persone per quelle che vorrebbe che fossero; ma accompagnare, nel miglioramento, quelli che già ci sono con le loro caratteristiche. A volte, può succedere una doppia tentazione riguardo l’educazione dei giovani. La prima è quella di instaurare una metodologia educativa rigida; la seconda, è quella della compiacenza pur di farsi accettare. L’equilibrio tra le due tentazioni è ciò che lo spiritual trainer deve attuare; in modo di amare con tutto il cuore ma consapevole che per educare occorre dire anche dei “no”.