Accorpamento Camere di commercio, la Regione riavvia l'iter sospeso nel 2019

Dopo la definizione del quadro giuridico di riferimento, più volte mutato a seguito di una pronuncia della Corte costituzionale e di interventi legislativi, la Regione Emilia-Romagna ha riavviato il procedimento per la costituzione del Consiglio della nuova Camere di Commercio dell’Emilia, che accorpa quelle di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.
L’atto della Regione revoca la sospensione dei procedimenti, che erano stati bloccati con deliberazioni di Giunta nel 2018 e 2019, in attesa che si definisse compiutamente un quadro giuridico di riferimento più volte mutato a seguito di una pronuncia della Corte costituzionale (a cui era stata rimessa la vicenda dopo le sospensive accordate dal Consiglio di stato del Lazio) e da interventi legislativi.
Il provvedimento di viale Aldo Moro sarà comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico, a tutte le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e associazioni di consumatori, ai Commissari ad Acta delle Camere di Commercio di Ferrara-Ravenna e dell’Emilia, nonché ai singoli Commissari straordinari di ciascuna ex Camera di Commercio dei territori interessati dall’accorpamento.
L’atto della Regione revoca la sospensione dei procedimenti, che erano stati bloccati con deliberazioni di Giunta nel 2018 e 2019, in attesa che si definisse compiutamente un quadro giuridico di riferimento più volte mutato a seguito di una pronuncia della Corte costituzionale (a cui era stata rimessa la vicenda dopo le sospensive accordate dal Consiglio di stato del Lazio) e da interventi legislativi.
Il provvedimento di viale Aldo Moro sarà comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico, a tutte le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e associazioni di consumatori, ai Commissari ad Acta delle Camere di Commercio di Ferrara-Ravenna e dell’Emilia, nonché ai singoli Commissari straordinari di ciascuna ex Camera di Commercio dei territori interessati dall’accorpamento.