"Curiamo la scuola, non chiudiamola". Sul Fascal la protesta contro la Dad

25 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 04:4514 GIU 26
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Mobilitazione nel pomeriggio di venerdì 26 marzo sul pubblico passeggio a Piacenza, come in altre 60 piazze italiane, per protestare contro la Dad, la didattica a distanza.

Una manifestazione, indetta da Priorità alla Scuola, che ha richiamato decine di insegnanti e di genitori, molti dei quali con al seguito i propri figli, per chiedere la riapertura in presenza di tutti gli istituti scolastici, dai nidi all’università.
“Chiediamo una scuola che non sia didattica a distanza – spiega Alessandra Rebecchi, insegnante, madre e coordinatrice di Priorità alla Scuola Piacenza -. La scuola è relazione e la relazione è presenza. Chiediamo a questo Paese di investire di nuovo nella scuola – prosegue Rebecchi – perché la scuola è fantasia, creatività, inclusione. Il messaggio che oggi, come comitato Priorità alla scuola, vogliamo trasmettere è: Curiamo la scuola, non chiudiamola”.
Nella mattinata c’era stata la possibilità di manifestare con un’ora di astensione dalla didattica a distanza da parte di studenti e docenti.
“Chi lo voleva poteva scollegarsi per un ora dal computer – conclude Rebecchi – per mostrare che la scuola è altro e non è una relazione attraverso uno schermo”.
Nel pomeriggio è arrivata anche la decisione della cabina di regia, presieduta dal premier Mario Draghi, di riaprire dopo Pasqua asili nidi, elementari e prima media, anche in zona rossa dopo Pasqua.