Piacenza, per il nuovo comandante dei vigili restano in 15

Sono 15 i candidati rimasti il lizza per diventare nuovo comandante della polizia municipale di Piacenza. Le domande presentate erano state 17, due sono state escluse per mancanza dei requisiti. Il 3 febbraio si terrà la seconda parte della selezione, con i colloqui orali. Ai quali, salvo sorprese, non parteciperanno pur avendone diritto Anna Belluomo e Flaviano Crocco, rispettivamente diventati dal primo gennaio comandanti a Salerno e Pavia.
Restano in 13, quindi: Antonino Borzumati è comandante della polizia locale di Rozzano (Milano), mentre Giuseppe Calcaterra comanda la polizia locale di Voghera (Pavia). Aldo Carriola è invece Vicario alla polizia municipale di Napoli, mentre Antonio Michele Enrico Cito è comandante dei vigili a Martinafranca (Taranto), Pietro Cucumile ad Avellino, Luigi De Ciuceis a Legnago (Verona) e Pietro Di Troia a Vigevano (Pavia).
Dalla provincia di Torino sono arrivate le candidature di Ugo Esposito (alla guida dei vigili urbani di Moncalieri) e Piero Romualdo Vergante (Rivoli), altrettante da Modena, vale a dire quelle di Stefano Calogero Faso (comandante polizia municipale a Sassuolo) e Stefano Poma (Unione Comuni area nord). Da Castellamare di Stabia si è invece proposto il comandante Antonio Vecchione. Tutte informazioni in possesso del Comune e reperibili su internet.
Unico nome non appartenente alle polizie locali o municipali è quello di Alberto Cigliano, comandante dalla polizia provinciale di Bergamo. Il quale, nel caso cambiassero ancora le normative relative alle “nuove” Province, potrebbe godere di una sorta di corsia prioritaria.
Dalla provincia di Torino sono arrivate le candidature di Ugo Esposito (alla guida dei vigili urbani di Moncalieri) e Piero Romualdo Vergante (Rivoli), altrettante da Modena, vale a dire quelle di Stefano Calogero Faso (comandante polizia municipale a Sassuolo) e Stefano Poma (Unione Comuni area nord). Da Castellamare di Stabia si è invece proposto il comandante Antonio Vecchione. Tutte informazioni in possesso del Comune e reperibili su internet.
Unico nome non appartenente alle polizie locali o municipali è quello di Alberto Cigliano, comandante dalla polizia provinciale di Bergamo. Il quale, nel caso cambiassero ancora le normative relative alle “nuove” Province, potrebbe godere di una sorta di corsia prioritaria.