L'editoriale del direttoreSui social meno paternalismo di stato e più interventismo dei genitori. Diffidare della legge australianaIl divieto di accesso a Instagram e i suo fratelli per i minori di sedici anni fa discutere. Ma vietare i social è davvero uno strumento utile per far sì che i giovani siano protetti dagli algoritmi potenzialmente pericolosi della rete? E' come vietare la scuola per evitare il bullismo: un goffo paternalismo di stato che confonde un problema con il mezzo che lo veicoladi50447011 DIC 25
GirotondoVietare o no i social ai ragazzini? Idee sul nuovo proibizionismoL'Australia ha vietato agli under 14 l'accesso alle principali piattaforme.“Una regola che dà forza ai genitori”. “Lo stato vigila, non s’intromette”. “Una legge non basta”. Girotondo fogliantediRedazione10 DIC 25
cattivi scienziatiCome l'intelligenza artificiale ha cambiato il ruolo del lettoreL’introduzione della stampa cambiò la lettura, spingendo le persone a una maggiore interazione con i testi. Oggi l’IA non solo scrive, ma riassume e media la lettura, riducendo il confronto diretto con i testi e rischiando di impoverire le capacità critiche dei lettoridiEnrico Bucci10 DIC 25
un passo in avantiBolt e Stellantis insieme per la guida senza conducente in EuropaSe oltreoceano la guida senza conducente nel settore pubblico non fa più notizia, in Europa siamo ancora allo stato embrionale. Le uniche conquiste le abbiamo raggiunte nel settore privato, con Mercedes-Benz e la Germania che trainano lo sviluppodiRedazione9 DIC 25
l'intervistaIl campione europeo di cybersicurezza ci spiega perchè agli hacker etici non piace lavorare in DifesaStipendi inadeguati e poca prevenzione nel settore pubblico fanno scappare i giovani talenti dell’informatica all’estero. “Militari e hacker sono ancora due mondi lontani. Ma le occasioni di incontro stanno aumentando”, dice Gaspare Ferraro, coordinatore della nazionale italiana di cyberdefenderdiRiccardo Carlino9 DIC 25
magazineEchi meccanici. Prima del fonografo, le voci del passato erano perdute per sempreDall'invenzione di Thomas Edison alle rivoluzioni del disco e oltre: la macchina che per la prima volta catturò la voce umana inaugurò un nuovo modo di percepire il reale, anticipando tecnologie, usi e timori che avrebbero segnato l’intero secolo successivodiMassimiano Bucchi8 DIC 25
la fine del mondo sarà colpa nostraParlare, litigare, innamorarsi dei bot. È l’èra del sovradosaggio di imbecillitàPer trent’anni il mondo occidentale è diventato statisticamente sempre un po’ più intelligente. Ogni generazione imparava meglio della precedente. Poi tutto ha cominciato a rallentare, anche il cervello collettivo. Una specie di democrazia cognitiva della resadiEster Viola6 DIC 25
cose dai nostri schermiOpenAI contro Google, da un codice rosso all’altroCome Google nel 2022, la società di Sam Altman deve fronteggiare la crescente concorrenza nel settore delle AI. Ma la strategia difensiva si regge sul brand e sull’abitudine degli utentidiPietro Minto5 DIC 25
le imprese di domaniNon solo tagli di costi: l’AI può generare crescita. Ceo a confrontoL'intelligenza artificiale cambierà il modo in cui i lavoratori riusciranno a interagire tra di loro, aprendo nuovi orizzonti. E se è innegabile che ci sarà una perdita di posti di lavoro, la responsabilità sociale delle aziende sarà un tema cruciale. Voci dalla prima edizione di “Experts Talk Corporate Leaders”diMariarosaria Marchesano5 DIC 25
“distruzione creativa”Mentre l’Italia ciancia di regole, in America si viaggia sui robotaxiDa una parte, una rivoluzione tecnologica e industriale matura, dall’altra, l’embrione di una discussione parlamentare su atti non vincolanti. L’unica legge che serve nel nostro paese per evitare che la guida autonoma resti un’occasione persa è quella sulla “distruzione creativa”diCarlo Alberto Carnevale Maffè29 NOV 25