il casoI dazi di Trump sono un autogol, ma sul cinema l’Europa non può dare lezioniLe tariffe del 100% sui film stranieri sono una mossa autolesionistica degli Usa, che hanno un surplus di 15 miliardi di dollari. Ma sull'audiovisivo l'Europa, e in particolare l'Italia, ha fatto politiche simili alzando barriere contro le produzioni americanedi5044866 MAG 25
il pianoIl segretario al Tesoro americano Bessent spiega la sottile strategia sui dazi di Trump, ma non torna nullaLe politiche economiche dell'Amministrazione americana come un piano coerente in tre fasi. Ma le contraddizioni tra dazi, tagli fiscali e deregolamentazione la rendono poco credibiledi5044866 MAG 25
l'analisiCosa vogliono dire per l’Europa i dazi sul cinema, spiegato da un produttoreLe tariffe annunciate da Trump sulle produzioni audiovisive straniere minacciano l'equilibrio economico e culturale tra Stati Uniti ed Europa. Il vero danno, per ora, è l’incertezza che frena investimenti e coproduzioni internazionalidiFrancesco Melzi6 MAG 25
I dazi di Trump sul cinema ci sono, ma l’Italia ne soffrirà davvero?Le nuove misure fiscali dell'Amministrazione americana sui film stranieri colpiranno principalmente l'industria europea e canadese, ma l'impatto sull'Italia sembra limitato perché poche produzioni rientrano nella categoria colpita. Resta da capire come verranno applicati i dazi e quale sarà l'effetto complessivodiMariarosa Mancuso 6 MAG 25
EditorialiI danni involontari di Trump a PutinLe politiche economiche dell'Amministrazione americana affossano il prezzo del petrolio e colpiscono i conti russi più delle sanzioni. Ma rischiano anche di danneggiare l’industria americana dello shale oildiRedazione6 MAG 25
l'editoriale del direttoreResistere a Trump è possibile. E c’è pure una destra che ci riesceUn leader che incarna buona parte di ciò che le destre combattono è diventato punto di riferimento delle destre mondiali. Per chi non si rassegna al paradosso c’è qualche elemento di conforto e di speranza, in America e in Europadi5044705 MAG 25
EditorialiRegge il mercato del lavoro negli Stati UnitiGli occupati dopo l'annuncio dei dazi aumento di 177 mila. Un dato inferiore a quello di marzo (+185mila) ma molto meglio del previsto. Disoccupazione stabile al 4,2 per cento. Trump è ancora in tempo per limitare i danni che lui stesso ha prodottodiRedazione3 MAG 25
Un tessuto disordinatoSarebbe utile un’imposta sull’utilizzo della parola “mercato”Questo termine è una metafora, la piazza di paese per dire il vendere e il comprare che vi hanno luogo. Ma in realtà a esistere davvero sono le persone che ogni giorno cooperano, con l’ambizione di migliorare le proprie condizioni di vitadiAlberto Mingardi3 MAG 25
AnalisiL’Europa reggerà meglio degli Stati Uniti l’impatto dei dazi di TrumpA causa delle tensioni commerciali, S&P Global Ratings ha rivisto al ribasso le previsioni del pil per la maggior parte dei paesi, compresa l’Italia. Eppure, è l’America a uscire penalizzata dalle misure che essa stessa ha architettatodiMariarosaria Marchesano3 MAG 25