il raccontoLa madre di Halabja, la memoria di tutte e la rete delle donne sirianeLa transizione dalla famiglia Assad all'ascesa al potere di Hay’at Tahrir al-Sham non ha rappresentato una liberazione, ma incertezza e una nuova lotta. Al centro di questo movimento c’è Makia, che preferisce farsi chiamare “la madre di Halabja”, in onore della sua unica figlia uccisa nel 2012 in un attentato di al Qaida a QamishlidiDida Faridoon25 LUG 25
dal nostro inviatoLa grande fuga degli sciiti dalla Siria del dopo AssadIl regime è caduto, ma non tutti celebrano la fine di una dittatura sanguinaria e c’è già chi rimpiange il passato. Gli sciiti sono tra questi e, secondo il governo libanese, già oltre 100 mila persone sarebbero scappate dall’8 dicembre scorso, il giorno della presa di Damascodi50449423 DIC 24
Il velo di ipocrisiaIl regime di Teheran uccide e terrorizza, ma l’Ue si ostina a fare la voce dolce. Ora bastaNonostante il potere in Iran sia dispotico e liberticida, fra impiccagioni giornalieri e attacchi fuori dai confini nazionali, la politica europea non ha mai realmente intrapreso una strategia ferma di deterrenza e prevenzione del terrorismo. Ma è tempo di uscire da questo limbodiGiulio Terzi di Sant'Agata20 DIC 24
Giocare d'anticipoKallas: "I vertici diplomatici dell'Ue a Damasco, non possiamo lasciare un vuoto"L'Alta rappresentante degli Affari esteri ha riferito che bisogna discutere con la nuova leadership della Siria per avere un paese stabile, pacifico e con un governo inclusivo. Intanto il Qatar annuncia la riapertura della sua ambasciata dopo tredici annidiRedazione16 DIC 24
Lo scenarioLa Germania presenta un piano in otto punti per il post Assad in SiriaAnnalena Baerbock ha nominato il sottosegretario Tobias Lindner come coordinatore speciale e ha convocato a Berlino i ministri degli Esteri europei affinché il cambio di potere a Damasco sia pacifico e il paese non diventi “ancora una volta una pedina da gioco nelle mani di forze o potenze straniere”diLorenzo Monfregola13 DIC 24
L'editoriale dell'elefantinoSigari e champagne per Benjamin NetanyahuCon la caduta di Assad, l’Asse della resistenza è amputato. Il merito è del premier israeliano, che ha consacrato la pace attraverso la forza e la dignità della guerra. Invece di processarlo, dovremmo ringraziarlodi50447211 DIC 24
Isteria migratoriaNel post Assad i paesi dell'Ue hanno una sola urgenza: i rifugiatiI paesi europei accelerano la sospensione delle domande di asilo per i rifugiati siriani. Ma l’Unione europea consiglia estrema prudenza: i progetti di espulsioni forzate andrebbero incontro a ricorsi e gli incentivi per i rimpatri volontari massicci rischiano di rivelarsi controproducentidi114536310 DIC 24
L'attendismo della Cina sulla nuova Siria, mentre spinge l'acceleratore sulla sua agendaIl leader Xi Jinping perde Assad e si concentra sulle sue priorità (i dittatori deposti non sono un grande spot per il Partito comunista cinese). In aumento le pressioni su Taiwan e Filippinedi50451810 DIC 24
il colloquioLa festa dei siriani liberi da AssadYaroslav Trofimov ci spiega come decifrare quel che accade ora che il regime è crollato: la variabile più instabile è la Turchia vendicativa. Putin accoglie il dittatore amico a Mosca, ma non lo ha salvato in Siriadi5045159 DIC 24
L'editoriale del direttoreLe due vittorie dell’occidente dietro il collasso di AssadLa vicenda siriana ci mostra che il mondo si destabilizza quando l’occidente arretra (vale anche in Ucraina) e quando si disinteressa degli scenari di crisi creando un vuoto che qualcuno prima o poi riempirà. Il ruolo di Israele. L’analisi dello storico Montefioredi5044709 DIC 24