Farnesiana, raccolti 735 chili di rifiuti: c'è anche una vecchia bombola di ossigeno

Redazione Online
10/09/2021

E’ ora di dire “basta” ai rifiuti abbandonati per strada e alle mini discariche abusive. Parola di Plastic Free, Lions e Leo ma anche Rotary, Rotaract e Iren che tutte assieme – questa mattina – hanno organizzato una “operazione di pulizia” straordinaria al quartiere Farnesiana, con il patrocinio del Comune di Piacenza.
L’appuntamento era per le 9.30 e a rispondere sono stati davvero tanti piacentini: una ottantina di persone, forse più. I volontari si sono ritrovati in via Penitenti e da lì – armati di guanti, sacchetti e voglia di faticare – sono andati dritti in via Pastore, dove (come documentato nei giorni scorsi dal giornale Libertà) in un canale, si trovava una specie di mini discarica abusiva.
Ma non solo. Anche i terrapieni lungo la tangenziale e i fossi lungo via Farnesiana, vittima di tanti automobilisti incivili, sono stati per quel che possibile ripuliti.
E’ spuntato fuori di tutto: paraurti, sedie da ufficio, ferri da stiro, ma la palma del rifiuto più curioso va sicuramente a quella che sembrava proprio una vecchissima bombola da ossigeno, di quelle da ambulanza, riemersa proprio dal canale-discarica di via Pastore. Bottino finale: un centinaio di sacchi che un camioncino messo a disposizione di Iren ha dovuto caricare in due tornate. Secondo la bilancia: la bellezza di 735 chili.
L’appuntamento era per le 9.30 e a rispondere sono stati davvero tanti piacentini: una ottantina di persone, forse più. I volontari si sono ritrovati in via Penitenti e da lì – armati di guanti, sacchetti e voglia di faticare – sono andati dritti in via Pastore, dove (come documentato nei giorni scorsi dal giornale Libertà) in un canale, si trovava una specie di mini discarica abusiva.
Ma non solo. Anche i terrapieni lungo la tangenziale e i fossi lungo via Farnesiana, vittima di tanti automobilisti incivili, sono stati per quel che possibile ripuliti.
E’ spuntato fuori di tutto: paraurti, sedie da ufficio, ferri da stiro, ma la palma del rifiuto più curioso va sicuramente a quella che sembrava proprio una vecchissima bombola da ossigeno, di quelle da ambulanza, riemersa proprio dal canale-discarica di via Pastore. Bottino finale: un centinaio di sacchi che un camioncino messo a disposizione di Iren ha dovuto caricare in due tornate. Secondo la bilancia: la bellezza di 735 chili.
“Queste manifestazioni sono un segnale di forte civismo e servono davvero: fanno capire alle persone che ognuno deve fare la sua parte”, ha detto l’assessore all’ambiente del Comune di Piacenza, Paolo Mancioppi.
Soddisfatti, ovviamente, anche gli organizzatori: “Sono venuti tanti giovani e questa è una cosa davvero importante. Così come è importante che questa manifestazione abbia coinvolto tutti i club di servizio (cioè Lions, Leo, Rotary e Rotaract, ndr) della nostra provincia”, ha sottolineato Sandro Sprocato, presidente di zona dei Lions Piacenza.
L’unione, in effetti, ha fatto la forza, come dimostra il numero davvero alto dei partecipanti a questa pulizia straordinaria e come ha voluto evidenziare anche Maria Grazia Sabato, past president del Rotary Piacenza-Sant’Antonino: “E’ importante – ha detto – che le nostre associazioni lavorino per un unico obiettivo. E’ chiaro che oggi non risolveremo il problema degli abbandoni, ma è l’opera di sensibilizzazione che conta e che va continuata, per esempio, anche nelle scuole”. Per Gema Avila, coordinatrice di Plastic Free Piacenza, infine, il lavoro di oggi è stato importante anche per un altra ragione: “Se è sporco, è più facile che la gente butti altri rifiuti. E’ importante prendersi cura delle aree dimenticate della città, come abbiamo fatto oggi”.
L’unione, in effetti, ha fatto la forza, come dimostra il numero davvero alto dei partecipanti a questa pulizia straordinaria e come ha voluto evidenziare anche Maria Grazia Sabato, past president del Rotary Piacenza-Sant’Antonino: “E’ importante – ha detto – che le nostre associazioni lavorino per un unico obiettivo. E’ chiaro che oggi non risolveremo il problema degli abbandoni, ma è l’opera di sensibilizzazione che conta e che va continuata, per esempio, anche nelle scuole”. Per Gema Avila, coordinatrice di Plastic Free Piacenza, infine, il lavoro di oggi è stato importante anche per un altra ragione: “Se è sporco, è più facile che la gente butti altri rifiuti. E’ importante prendersi cura delle aree dimenticate della città, come abbiamo fatto oggi”.
LA GALLERIA FOTOGRAFICA DI MAURO DEL PAPA


