(1945-2025)È morto James Senese, il "nero a metà" che ha messo il soul napoletano sulla mappa della musicaGli inizi con i Neapolitan Power, poi il mito di Napoli Centrale, in cui esordì anche Pino Daniele. Quella di Senese è stata una carriera luminosa. Lascia la sua città negli stessi giorni in cui un altro grande cittadino del Golfo come il fotografo Mimmo Jodice si è accommiatatodiStefano Pistolini29 OTT 25
Il libroL'autoanalisi di Fedez per capire che ne sarà di sé stesso"L'acqua è più profonda di come sembra da sopra" (Mondadori) è un memoir ed è un libro volta-pagina, che va dal "com'ero" alle numerose incognite sul futuro. C'è il rischio che appaia tardivo, eppure la versione di Fedez si ascoltadiStefano Pistolini29 OTT 25
Bouganville, la vita non esattamente a fuoco dei nuovi trentenniIl secondo disco della band romana, tra contrasti e sfocature. “Raccontiamo la nostra avventura in un mondo instabile, con paura, curiosità e una colonna sonora da film poliziottesco anni '70”diRaffaele Rossi25 OTT 25
all'operaUmano, mai troppo umano. Wagner e il dolore di dèi ed eroi oltre il mitoIl fascino della “Valchiria” diretta, per la prima volta, da Daniel Harding a Santa Cecilia. E' l'opera che meglio coglie la visione del mondo di Wagner, e la sua attrazione per gli aspetti più "puri" dell'umanitàdiMario Leone25 OTT 25
Quanto è dura essere popPeppi Nocera e l'arte di rendere sublime il banaleNel disco "Materiale sensibile" ci sono esaurimento e noia, disincanto e cinismo. C'è l'Italia intera, che ha ancora bisogno di una melodia vera che non sia un hashtag, di una lente deformante sulla realtà che permetta di ridere e pensare allo stesso tempodiNicola Savino24 OTT 25
Il personaggioChiuso il tour invernale di Olly. Possiamo dirlo: è il più "vaschiano" di tuttiPassato un periodo musicale occupato da artisti woke, fluidi e tutti politicamente corretti, Olly, dopo Vasco, ha riportato sul palco, e sotto il palco, il maschio che sculetta, muove il bacino, mima gli amplessi, twerka, provoca sesso e libidodiAnnarita Digiorgio20 OTT 25
suono lentoEdda: “Il rock non è morto, siamo noi che ci distraiamo”Con “Messe Sporche”, il settimo album solista, torna al cuore del suono: solo chitarre, basso e batteria, nessun filtro digitale. E riscopre il vinile, il tempo, la fatica “Non cerco il successo, solo un suono che resti. La musica è il mio viaggio e finché avrò qualcosa da dire continuerò a farla”diRaffaele Rossi18 OTT 25
Com'era pulp il VateLibretto esagerato, ma Zandonai orchestrava a meraviglia: "Francesca da Rimini" a TorinoUn’opera atipica, costruita su brevissimi incisi melodici che spiccano nel declamato generale e cellule melodiche ripetute e ostinate, e qui si pensa davvero a Janacek. In breve: merita. RecensionediAlberto Mattioli17 OTT 25
il rapportoI numeri della musica in ItaliaIl nuovo Rapporto Aiam fotografa la scena musicale italiana: quasi 50 mila lavoratori, 112 milioni di euro di entrate e attività in oltre mille città, anche all’estero. Il presidente Pollice: “Siamo un investimento certo per il paese, ora servono più risorse e nuove sale da concerto”diRedazione16 OTT 25
A Napoli“Ebben, sì, t’amo!”. E ogni spettatore del San Carlo nell’intimo ricambiòUno spettacolo medio, un Verdi tutt'altro che entusiasmante. Eppure il "Ballo in maschera" è stato benedetto da Anna Netrebko alla sua prima Amelia, una diva veradiAlberto Mattioli15 OTT 25