Rivetta pensò a un fiocco sui portoni dei neonati, l’ipnotista Gabrielli coniò il motto “a me gli occhi!”. Il successo di queste idee abolì gli ideatori. L’abate del Bel Paese, il mago che doveva ipnotizzare D’Annunzio, il direttore che Karajan considerava il migliore. Vite in un bizzarro rapporto con la volubilità del destino