Tra lettere e recensioniTruffaut, lettore divoratore che si permetteva il rispecchiamento con BalzacQuello del regista francese con i libri è un rapporto intenso e unico. Lo si capisce dai numerosi scritti in cui consiglia agli amici cosa e come leggere, prestando volumi e adattandoli per i suoi lavori, con grande attenzione ai romanzieri francesidiMarco Archetti2 NOV 24
GallerieUna mostra sull’Arte povera andava fatta. A Parigi ci hanno provato, ed è andata maleL'idea era quella di mostrare al grande pubblico le opere migliori del più famoso movimento artistico italiano dopo il Futurismo. Ma l'eccessiva ambizione della curatrice e una regia disastrosa hanno trasformato il tentativo in un'occasione perdutadiFrancesco Bonami2 NOV 24
Una riflessioneRispetto agli anni Ottanta si legge di più. Il problema è “cosa” leggiamoLa vera notizia è che si legge malissimo: dove prima c’era Calvino ora c’è il Principe Harry, dove c’era L’insostenibile leggerezza dell’essere c’è La portalettere, dove c’era Gesualdo Bufalino ora c’è Dammi mille bacidiMichele Silenzi2 NOV 24
Nuovo mondoViviamo l’èra triste dell’iperpolitica, fallimentare e miope come l’antipoliticaCiò che vediamo davanti e intorno a noi è rumore culturale, tumulto di un’umanità depauperata, elementarizzata e vuotamente ripetitiva, la cui intelligenza e capacità di comprensione e valutazione saranno delegate a ogni genere di macchinediAlfonso Berardinelli2 NOV 24
Il romanzoMarlen Haushofer, ospite in casa propria, raccontò il perturbante quotidianoLa scrittrice indaga le dinamiche relazionali più che i sintomi e la difficile condizione della donna nella classe media della società austriaca di metà Novecento, con la sua coltre di ipocrisie, false coscienze e atteggiamenti passivo-aggressividiElisa Veronica Zucchi2 NOV 24
a torinoArtissima e l’arte di saper sognare ad occhi apertiAl via la 31esima edizione della fiera dedicata all’arte contemporaneadiGiuseppe Fantasia1 NOV 24
una catastrofeIl “Rheingold” in stile fantasy è la perfetta sintesi di ciò che è diventato il teatro alla ScalaTutto sembra pensato per lo spettatore-tipo del teatro milanese di questi anni, il turista solvente che arriva overdressed per farsi i selfie. E mica vorremo andare a uno spettacolo per pensare?diAlberto Mattioli30 OTT 24
Perché Leonardo passa a BreraA chi il Cenacolo? A Noi!La curiosa svolta sovranista del ministero della Cultura per il gioiello di Leonardo a Milano. Sangiuliano e il ripescaggio del centralismo statale caro al grillino Bonisoli. Un “bancomat" da 400 mila visitatori l’anno, la Lombardia ci manteneva il suo sistema culturale ma ora l’assessora (FdI) applaude. La Lega mutadi50449029 OTT 24
MagazineFacce fiamminghe: il mondo osservato da James EnsorAnversa celebra il pittore e incisore belga in quattro diversi musei. Maschere e specchi, tentazioni e figure salvifiche, volti finti per svelare le ambiguità e tutte quelle insicurezze che ancora oggi dominano la natura umana. Le regole dell’arte riscrittediFabiana Giacomotti28 OTT 24
MagazineUna Tintoria loquace e quella nostalgia per la vecchia tvTinti e Rapone mettono su uno spettacolo che ricalca il modello delle conversazioni televisive più antiche e piacevoli. Una sfida alla soglia dell'attenzione sempre più ridotta, anteponendo la soddisfazione nell'imparare qualcosa a quella nel vedere il wrestling in studio. Il podio degli ospiti miglioridiClaudio Giunta28 OTT 24