Una fogliata di libriQuella porta spalancata sul buio. Lettera da un infernotL’infernot, nelle cantine piemontesi, è un piccolo vano più profondo, dove invecchiavano le bottiglie migliori. “Ci sono stati tempi in cui un nascondiglio così era prezioso”, mi dissero. Già, la guerra, Roba da libri di scuola, finita, per semprediMarina Corradi21 OTT 25
Una fogliata di libriRinnegando il pensiero di quell’alba. Lettera da una lama taglienteCronista alle prime armi, mi avevano mandata da Milano all’obitorio di Bologna. Nel silenzio, nelle luci giallastre, mi colpì un braccio di un morto che cadeva diritto dalla barella: un istante e siamo solo cose, per semprediMarina Corradi11 OTT 25
Una fogliata di libriIl Seveso, meditante sempre nuove evasioniIl fiume sepolto che non si rassegna. Milano dimentica, il corso d'acqua che attraversa la città nodiMarina Corradi4 OTT 25
Una fogliata di libriPer un’ora, almeno quei quattro sono feliciUn po' dopo le quattro, al bar sotto casa, è l'ora della partita a carte. Ma il gioco non è fare scopa: è insultarsi tra vecchi compari, ridere per ricordarsi che sono amicidiMarina Corradi20 SET 25
Una fogliata di libriIn ogni sconosciuto, un tesoro nascosto. Lettera da una sala d’attesaArriva una donna anziana, si siede accanto a me. Al telefono dico a mio marito di dare da mangiare ai gatti. “Io ho cinque gatti”, mi fa, sorridendo. Poi inizia a raccontarediMarina Corradi13 SET 25
Una fogliata di libriAscoltare il gemere delle antiche ossa. Lettera da una perturbazioneLa mattina striscio per casa, pressione massima a cento. Dallo specchio del bagno un fantasma pallido mi fissa attonito. E' Milano, è Milano, inveisco, questa città mi uccidediMarina Corradi6 SET 25
Il casoXi, Putin e quel dialogo sulla vita fino a 150 anni: ecco la vera ingordigiadiMarina Corradi3 SET 25
Dopo la guerraIl piano di Gaza città del futuro? Ecco perché è una proposta indecentediMarina Corradi31 AGO 25
Una fogliata di libriOra so che, davvero, sono a casa. Lettera da un ritornoRientrati a Milano, le gocce di pioggia sul parabrezza sono quasi un benvenuto. Nelle narici l’odore inebriante della terra bagnata. Il cane lo riconosce e abbaia di gioia. Tre giri di chiave ed ecco l'ordinario caosdiMarina Corradi30 AGO 25
EditorialeIl Papa, la guerra, il Meeting: che non sia il rancore a governare il mondodiMarina Corradi22 AGO 25