Da Seattle a Malmö, il leader di Hamas era riuscito a conquistare cuori e menti di un pezzo di occidente: “Sinwar ti amiamo, non lasceremo che tu muoia”. Se Israele non lo avesse eliminato, sarebbe finito come Marwan Barghouti, l’architetto della Seconda Intifada scambiato per un Mandela dai giornali italiani