Diritti a confronto: "Equilibrio tra segreto professionale e esigenze processuali"

Il segreto professionale come si concilia con le esigenze processuali? E’ la domanda che ha riunito alla Sala dei Teatini magistrati, medici, avvocati, giornalisti e studiosi universitari, che si sono ritrovati per capire se e quanto è possibile derogare al proprio codice deontologico e fino a dove possono spingersi le indagini della giustizia. A moderare la mattinata, il direttore di Libertà Gaetano Rizzuto.
Questioni di privacy, ma soprattutto di diritti di tutte le parti in causa. “Tenendo presente – ha spiegato Mario D’Onofrio, Procuratore Capo di Alessandria – che il segreto professionale è garantito dalla Costituzione e quindi deve essere assicurato in maniera assoluta. Ovviamente va equilibrato con il dovere che abbiamo di accertare la verità dei fatti, nell’interesse di tutta la comunità”.
Questioni di privacy, ma soprattutto di diritti di tutte le parti in causa. “Tenendo presente – ha spiegato Mario D’Onofrio, Procuratore Capo di Alessandria – che il segreto professionale è garantito dalla Costituzione e quindi deve essere assicurato in maniera assoluta. Ovviamente va equilibrato con il dovere che abbiamo di accertare la verità dei fatti, nell’interesse di tutta la comunità”.