Cloro nell'acqua, pesci morti a Rustigazzo: allevatore di carpe fa causa al gestore

11 APR 24
Ultimo aggiornamento: 00:0016 GIU 26
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Un abitante della frazione Rustigazzo a Lugagnano ha avanzato, tramite un legale, una causa al gestore dell’acquedotto.
“Da vent’anni allevo per passione carpe giapponesi Koi, si tratta di esemplari di prestigio, che hanno un valore di mercato abbastanza alto – ha spiegato l’allevatore – una carpa Koi di 30 centimetri ad esempio, può arrivare a costare 360 euro. Nel mio stagno, prima che venisse installato alla Diga di Mignano il nuovo impianto di disinfezione, ho potuto contare 250 esemplari circa, poi il nuovo disinfettante ha tolto l’ossigeno alla maggior parte degli esemplari. Fortunatamente – ha aggiunto l’allevatore – sono riuscito a salvarne un centinaio e fra questi, gli esemplari più grossi”.
Prima che venisse installato il nuovo impianto di disinfezione alla Diga, l’allevatore per l’ordinario rabbocco dello stagno, ha sempre utilizzato l’acqua proveniente dal Monte Moria e lo stagno, ha sempre goduto di buona salute.
“Quando c’è stato il passaggio all’acqua del nuovo impianto -ha spiegato l’allevatore – noi non ne siamo stati messi al corrente, ce ne siamo resi conto solo nel momento in cui abbiamo riscontrato il forte odore di cloro nell’acqua in casa.
A quel punto però, era già troppo tardi, a nulla infatti è valso l’aver svuotato lo stagno ed averlo riempito di nuovo con un’altra acqua, la maggior parte dei pesci infatti sono morti”.