Castel San Giovanni, al frantoio del Marcora spremuti 200 quintali di olive

15 NOV 22
Ultimo aggiornamento: 03:4614 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Castel San Giovanni, al frantoio del Marcora spremuti 200 quintali di olive
L’assessore regionale alle politiche agricole Alessio Mammi ha fatto tappa a Castel San Giovanni dove ha incontrato gli studenti del Marcora dove si trova il frantoio della Val Tidone. Da ottobre a oggi il nuovo frantoio, acquistato grazie a una sinergia tra diverse realtà locali, ha già spremuto 200 quintali di olive di produttori locali. Se a questi ultimi vengono evitati lunghi viaggi, ai ragazzi viene offerta una nuova opportunità per affinare la loro professionalità.
“La forza del progetto – ha sottolineato la preside Teresa Andena – è che più persone, più enti si sono messi insieme per dar vita ad una filiera”. La “spinta” ad acquistare il macchinario è partita da tre realtà locali sulla base di un bisogno e cioè quello di spremere in loco il frutto di 30 mila piante di ulivo disseminate in vallata. Pro loco di Castello, LaValitidone e Casa Grande hanno quindi acquistato il frantoio mettendolo poi a disposizione della scuola. “Come Regione – ha detto Mammi – ci siamo presi l’impegno sostenere gli istituti tecnici agrari superiori. Entro fine legislatura troveremo risorse per sostenere iniziative come questa”.