Il giornalista Brian Mooney al Guado di Sigerico per riabbracciare Danilo

28 SET 22
Ultimo aggiornamento: 02:0618 GIU 26
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La prima volta che il giornalista inglese Brian Mooney era passato a Soprarivo di Calendasco, al Guado di Sigerico, era stato nel 2010. A piedi, da Londra fino a Roma, si era imbattuto nel traghettatore del fiume Po Danilo Parisi ed era stato un “colpo di fulmine”: la traversata del Grande Fiume e la pittoresca figura di Parisi l’avevano folgorato, tanto da inserirla in un libro che raccontava la sua esperienza. E così, nel febbraio del 2020, quando la barca del “taxi fluviale” del Comune di Calendasco venne rubata, dall’Inghilterra Mooney impiegò pochi minuti per decidere di ripagare a suo modo l’ospitalità ricevuta a suo tempo, organizzando una colletta internazionale online che ha contribuito ad acquistare un nuovo natante per ripristinare il collegamento interrotto della Francigena. Martedì, il giornalista pellegrino è tornato finalmente a Calendasco a riabbracciare Parisi: un momento posticipato dalla pandemia di Covid che si è trasformato in una festa al circolo Biffulus.
Mooney, che sta compiendo un tour nelle città del nord Italia assieme alla moglie, è stato accolto nel pomeriggio al castello di Calendasco dal sindaco Filippo Zangrandi per assistere al concerto “Tripudiantes” della rassegna Appennino Festival. Quindi, in serata, si è trasferito per una cena alla “Caupona Sigerico” dove ha potuto riabbracciare Parisi e cenare al suono di fisarmoniche e violini.