
Cucina tipica, danze in balera, bancarelle, atmosfera vivace e familiare.
Sono bastati questi pochi ingredienti per riallacciare le fila di una consuetudine, anzi di una tradizione interrotta dal Covid: l’appuntamento con la Festa dell’asino a Pontenure. “Con soddisfazione abbiamo constatato l’apprezzamento del pubblico, che è ritornato in gran numero al centro sportivo comunale mosso dal desiderio di normalità, di incontro e socialità e dall’apprezzamento per la nostra caratteristica sagra”, commenta il presidente della Pro Loco Franco Villa.
Ma un altro aspetto è motivo di orgoglio: il ritorno del volontariato. “Alcuni volontari di lungo corso hanno cessato per raggiunti limiti di età. Si rende necessario un ricambio generazionale e con soddisfazione abbiamo constatato che molti cittadini hanno voluto darci una mano per ripartire”, conclude Villa.
Sono bastati questi pochi ingredienti per riallacciare le fila di una consuetudine, anzi di una tradizione interrotta dal Covid: l’appuntamento con la Festa dell’asino a Pontenure. “Con soddisfazione abbiamo constatato l’apprezzamento del pubblico, che è ritornato in gran numero al centro sportivo comunale mosso dal desiderio di normalità, di incontro e socialità e dall’apprezzamento per la nostra caratteristica sagra”, commenta il presidente della Pro Loco Franco Villa.
Ma un altro aspetto è motivo di orgoglio: il ritorno del volontariato. “Alcuni volontari di lungo corso hanno cessato per raggiunti limiti di età. Si rende necessario un ricambio generazionale e con soddisfazione abbiamo constatato che molti cittadini hanno voluto darci una mano per ripartire”, conclude Villa.