Giornata delle fasce bianche, ricordate le vittime del genocidio di Prijedor

31 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 12:3917 GIU 26
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Le vittime del genocidio di Prijedor sono state ricordate martedì 31 maggio sul pubblico passeggio dal Dzemat Ilm Piacenza (Comunità islamica dei Bosniaci a Piacenza) e da Mreza Mladih Piacenza (Rete dei giovani bosniaci di Piacenza).
All’incontro hanno partecipato circa un centinaio di persone, tra cui Dragan Mihaljevic (Console generale della Bosnia ed Erzegovina a Milano), Don Pierluigi Dallavalle (in rappresentanza della Diocesi di Piacenza e Bobbio), Lejla Bosnjakovic (Direttrice della Comunità Islamica di Piacenza), Alessandro Pigazzini (CGIL) e Maja Grubisic (CISL).
“Il 31 maggio del 1992 le autorità di Prijedor obbligarono tutti i cittadini non serbi ad appendere uno straccio bianco o un lenzuolo ad una finestra di casa. Per strada furono obbligati a portare al braccio una fascia bianca. Nei mesi che seguirono 31mila civili vennero rinchiusi nei lager, 53mila furono vittime di persecuzione e deportazione. Di questi, 3.173 vennero uccisi e 102 erano bambini. Dal 2013, ogni 31 maggio si tiene a Prijedor e in altre città europee la “Giornata internazionale delle fasce bianche”, per manifestare contro ogni discriminazione”.