All'Albesani i disturbi cognitivi degli anziani si curano anche con le bambole

27 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 10:1714 GIU 26
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La dolltherapy, cioè la terapia con le bambole, arriva anche in Albesani.

Nella casa protetta di Castel San Giovanni di recente è stato introdotto l’uso di bambole per curare i disturbi del comportamento e il deterioramento cognitivo di 5 anziane ospiti.

Potrebbe sembrare un’attività ludica, quasi un gioco. Invece è una sperimentazione scientifica, i cui primi risultati hanno sorpreso gli stessi operatori.

Ad ognuna delle anziane viene affidata una bambola che riproduce le fattezze di un bambino. I tessuti utilizzati, la conformazione, l’espressione degli occhi sono studiati per avvicinarsi quanto più possibile al vero e ad ogni ospite viene affidata sempre la stessa bambola. “Sin dalle prime volte – dicono le responsabili del progetto – si è creata un’empatia quasi istantanea tra l’anziana e la bambola. Un’empatia fatta di sguardi, carezze che ricordano il rapporto che si instaura tra una madre e il proprio bambino”.

Il passo successivo, che è quello a cui mira il progetto, è la scomparsa di quei disturbi del comportamento di cui le anziane ospiti sono affette e per curare i quali si dovrebbe fare altrimenti ricorso a farmaci. La sperimentazione durerà un anno e si avvale anche della supervisione di uno psicologo e psicoterapeuta.