In arrivo gli innovativi pozzi drenanti per "salvare" le case a Cella di Travo

14 DIC 21
Ultimo aggiornamento: 21:3416 GIU 26
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C’è un paese che galleggia sull’acqua ma, diversamente da Venezia, quest’acqua non si vede perché è tutta sottoterra. Si vedono invece molto bene le crepe sui muri delle case che i movimenti delle falde e delle frane hanno provocato, tanto da costringere i suoi abitanti ad andarsene: oggi Cella – a due passi da Bobbiano, in comune di Travo – è un paese fantasma, tra case distrutte e muri pendenti, spopolato non per volontà, ma per necessità. Adesso è però in arrivo una buona notizia: grazie alla realizzazione di una innovativa serie di pozzi drenanti profondi anche venti metri – una novità per la nostra provincia – si tenterà bloccare il movimento dell’intera collina.
L’intervento – stimato in circa 300mila euro – sarà finanziato dal milione di euro che il comune di Travo ha ottenuto dal ministero dell’Interno per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Il sistema di pozzi collegati in serie, previsto per il 2022, servirà a sfogare l’acqua in eccesso e a mantenere una pressione costante per evitare rigonfiamenti nel terreno.