Scuola, verso il ritorno degli alunni in classe. Ma ancora poche indicazioni ai presidi

2 AGO 21
Ultimo aggiornamento: 09:4717 GIU 26
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Manca poco più di un mese al ritorno sui banchi, ma ancora i presidi navigano a vista. È fissato per domani, mercoledì, l’appuntamento tra il governo e le Regioni per la presentazione del piano che dovrebbe permettere il rientro in sicurezza di tutti gli alunni, di ogni ordine e grado, nelle aule già da settembre. Nel frattempo a Piacenza molti dirigenti scolastici delle scuole superiori si misurano con le ultime incombenze prima dei trasferimenti. È questo ad esempio il caso di Cristina Capra, che dal Romagnosi-Casali passa al liceo Gioia: “Non ho ancora preso contatti con la nuova scuola, in ogni caso ci sarà da aspettare l’uscita delle direttive guida da parte del governo – spiega – la linea da seguire comunque sembra essere quella del ritorno a scuola con il distanziamento ove possibile o in alternativa con la mascherina obbligatoria. Le scuole non partono da zero: dopo un anno così, nessuno è sprovveduto e impreparato”.
La pensa allo stesso modo anche Raffaella Fumi, ormai quasi ex dirigente del Volta di Castel San Giovanni che proprio dalla collega Capra “erediterà” la guida del Romagnosi-Casali: “Dato che per ora non ci sono indicazioni ufficiali, abbiamo rimandato all’ultima settimana di agosto il piano scuola – spiega – ci auguriamo così di avere già delle direttive per iniziare”.
“Per ora non abbiamo nessuna indicazione – dice Simona Favari che dall’1 settembre lascerà la dirigenza del liceo Respighi per approdare al Volta – l’indicazione del Cts (Comitato tecnico-scientifico) sembra quella di prevedere la presenza al 100 per 100: per questo al Respighi si è fatta una ricognizione degli spazi e degli alunni per classe che rispetto all’anno scorso sono aumentati. Attendiamo le decisioni del governo”.